Gioco
È iniziato il derby Champions
La battaglia per il secondo posto: Roma e Lazio vincono e staccano la concorrenza
ROMA. Per più di mezz’ora la Lazio ha sognato, quella che è intercorsa fra il vantaggio immediato dei biancocelesti in casa col Verona segnato dal solito, incontenibile Felipe Anderson, e la risposta della Roma a Cesena, giunta alle soglie dell’intervallo per merito di Daniele De Rossi. In quella mezz’ora la squadra di Pioli era seconda, ma alla fine il sorpasso è sfumato, almeno per il momento; potrebbe essere invece cominciato il derby-Champions fra le due squadre romane, magari destinato a concludersi alla penultima giornata con la stracittadina.
Di sicuro la giornata è stata favorevole ad entrambe, visto che Fiorentina e Napoli hanno perso contatto: grave soprattutto il mezzo stop interno degli azzurri che hanno rischiato di perdere al San Paolo contro l’Atalanta ridotta in 10, salvandosi solo all’87’ con un colpo di testa di Zapata.
Brodino giallorosso. La Roma a Cesena non è affatto uscita dalla crisi sul piano del gioco, e ha sofferto molto specie nella parte centrale della ripresa il disperato forcing del Cesena, che non avrebbe demeritato il pareggio: decisivi un paio di salvataggi avventurosi, in particolare uno di Florenzi. Il gol-partita stesso è arrivato sul finale del primo tempo in modo repentino e inatteso, perché fino a quel momento la Roma aveva attaccato di più ma creando poco: cross radente di Holebas da sinistra, De Rossi lesto ad approfittare di una mezza ciccata generale di compagni e avversari e ad infilare rasoterra.
Garcia ha rivoluzionato la squadra per dare la svolta, non esitando a schierare anche Doumbia (poca roba) e il giovane Uçan che al suo esordio non ha invece demeritato, anche se nella ripresa ha accusato un calo fatale. I tre punti non possono illudere, la Roma è ancora nel tunnel e continua a stentare con gli uomini-chiave, a cominciare da Gervinho; tuttavia quella del “Manuzzi” è una vittoria di grande valore psicologico, che interrompe il filotto nero e scongiura il devastante sorpasso laziale.
Monologo laziale. Dal canto suo, la Lazio vede sfumare il ribaltone accarezzato per tutta la settimana, però ribadisce di essere in grande forma. Contro il Verona arriva la sesta vittoria consecutiva, ottenuta senza nemmeno spremersi. E al momento la squadra di Pioli rimane la probabile favorita per questo sprint-Champions.
Contro una docile Hellas, che aveva molte assenze ma ha dimostrato di non crederci, è bastato il colpo di testa dopo nemmeno cinque minuti di Anderson per indirizzare la partita; unico brivido una parata di Marchetti aiutato anche dal palo su una conclusione ravvicinata di Moras, poi il primo tempo è stato un monologo laziale, con almeno tre grandi occasioni sprecate e comunque il raddoppio arriva all’ultimo minuto con una violenta punizione di Candreva. Nel secondo tempo la Lazio amministra senza problemi e sfiora un altro paio di volte il gol, ormai non c’era più storia.
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