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C’È UN NUOVO PADRONE NEL TORNEO

Il campionato ha un nuovo padrone: con 21 risultati utili, battendo il San Marino il Teramo ha fatto l’operazione sorpasso ai danni della rivale Ascoli, costretta sull’1-1 nello scontro diretto...

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Il campionato ha un nuovo padrone: con 21 risultati utili, battendo il San Marino il Teramo ha fatto l’operazione sorpasso ai danni della rivale Ascoli, costretta sull’1-1 nello scontro diretto contro la Reggiana terza forza del girone. Proprio gli emiliani di Colombo saranno i prossimi avversari, a Reggio, della neocapolista, mentre i marchigiani di Petrone (che sembrano aver perso un po’ dello smalto di qualche settimana fa) cercheranno di approfittarne in casa di un Forlì in lotta per non retrocedere. Il Teramo, come abbiamo detto altre volte, è l’emblema di quello che avrebbe dovuto fare il Pisa: un giusto mix di gioventù ed esperienza, un gioco non brillante ma pratico, giocatori sfruttati al meglio per quello che sanno fare. E psicologicamente forte, che non s’abbatte alle prime difficoltà: a Carrara era andato sotto, aveva rischiato il tracollo su Merini, poi con calma ha iniziato a prendere campo ed ha dilagato. Con il San Marino ha corso meno rischi, ma la squadra di Tazzioli, galvanizzata dal successo sul Pisa e comunque ben più competitiva del suo attuale ultimo posto, ha giocato da squadra, chiudendo bene gli spazi. Però il Teramo ha personalità e qualità, non si abbatte e comunque ventuno risultati utili di fila, con 49 gol segnati (come l’Ascoli) sono più di un indizio. Sono la prova che adesso gli abruzzesi diventano i favoriti d’obbligo alla promozione diretta. Mentre per i playoff, a meno di crolli al momento non pronosticabili, Ascoli e Reggiana sono favoritissimi. Per la matematica, e non solo, i nerazzurri di Pillon sarebbero in corsa, tanto più che devono recuperare la sfida in casa della Reggiana che ha sei punti in più del Pisa. Un eventuale successo a domicilio dei reggiani riaprirebbe la lotta per il terzo posto, mentre l’Ascoli a 59 punti, 12 più del Pisa, è in una botte di ferro. Il problema è capire cosa frulla nella mente dei giocatori nerazzurri. Dopo tre sconfitte di fila, due con Pillon in panchina (ma il nuovo tecnico nel turno infrasettimanale a San Marino era appena arrivato), il Pisa, battuto da una Lucchese che in casa non sbaglia un colpo, è un rebus. Molto dipenderà dalla sfida con il Prato, capace di ribaltare lo svantaggio nel derby con la Pistoiese. Chi non è un rebus è il Tuttocuoio, vittorioso nel derby con un Pontedera che resta comunque una grande realtà. Pesante lo stop interno della Carrarese, con un micidiale 1-2 dell’Aquila. Gli azzurri hanno raccolto solo un punto in due gare interne.

@massimobraglia2

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