Il Tirreno

Livorno

Basta “zona Cesarini” d’ora in avanti si dice “zona Cecina”

La punizione di Semboloni all’87° firma il successo rossoblù Dopo il blitz a Montescudaio la Promozione è ancora più a tiro

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Da ora in poi chiamatela pure “zona Cecina” e non “zona Cesarini”. Con una punizione di Semboloni a tre giri di lancette dal 90’ i rossoblù di mister Venturi, infatti, ieri hanno sbancato il campo del Guardistallo Montescudaio e preso il largo verso la Promozione.

Come accaduto col Caldana, superato al 95’ da una perla di Rinaldi, i minuti finali permettono ai cecinesi di staccare di 6 punti il Donoratico secondo. Mancano sei turni alla fine e ora il campionato può solo perderlo il Cecina. Ieri altra gara di spessore in casa di un Giemme per niente in vena di favori. Imbottita di ex, infatti, la squadra di Gronchi (pure lui ex di lusso) ha chiuso il primo tempo in vantaggio. Il gol? Ovviamente di un prodotto del vivaio cecinese, quel Vincenzo Passalacqua tra le rivelazioni di stagione con 11 reti. Venturi cambia le carte nella ripresa, in particolare con Del Bono che in meno di 15’ pareggia. Poi arriva Sembolini e il Cecina conquista tre punti di platino.

Dietro si frenano a vicenda Selva Capannoli e Donoratico per lo 0-0 finale, mentre vola ancora con bomber Lo Vecchio il Castiglioncello ora a tre punti proprio dal secondo posto del Donoratico. In coda il Caldana vince 2-1 col Belvedere (doppio Salusti su rigore), scavalca l’Alta Maremma, stacca il Venturina e condanna o quasi il Belvedere.

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di Redazione web