Il Tirreno

Livorno

Lambrughi l’unico leone Appelt e Luci non girano

Prestazione grigia dei centrocampisti, Jelenic e Djokovic nulli sulle fasce Bernardini stenta, Jefferson fallisce l’esame. Galabinov, lo spirito non c’è

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Cosa salvare da questo naufragio? Poco, pochissimo.

6 MAZZONI

Spesso ha salvato il Livorno, ieri gli hanno tirato in porta solo in occasione del rigore. C’è poco da valutare o dare pagelle.

5,5 CECCHERINI

Nessun errore grave, da matita rossa, si sposta da Sgrigna a Stanco che non fanno molto per impegnarlo, poi nel secondo tempo da terzino destro prova a spingere un paio di volte prima che il Livorno resti in 10 ma non trova il passo. Esce per infortunio.

(23’ st GONNELLI sv. Non dispiace il suo approccio).

5,5 BERNARDINI

Centrale al posto di Emerson, caratteristiche diverse, non è mai stato un leader e non si puo' chiedergli di esserlo. Ammonizione banale nel primo tempo, poi l'arbitro Sacchi gli rifila anche il secondo giallo a inizio ripresa per un fallo di mano inesistente, e la sua partita finisce qui.

6,5 LAMBRUGHI

Dateci 11 Lambrughi. Corre, si incavola, ci mette sempre la gamba. Non sarà un fenomeno, però è uno (con Mazzoni, Luci, Vantaggiato e pochi altri) che vive la partita e non conosce il virus dell'indifferenza che spesso contagia troppi compagni.

5 JELENIC

Il cross, questo sconosciuto. Corre corre ma alla fine combina poco. È un soldatino, va bene quando le cose vanno bene.

5 APPELT PIRES

Il navigatore satellitare si inceppa. Discreto in fase di copertura, soprattutto in 10 contro 11. Per il resto finisce nel vortice del caos.

5 LUCI

Come sopra. Non tira indietro la gamba, corre, ma si vede che spesso gira a vuoto.

4,5 JEFFERSON

L'uomo del "tempo delle mele", perché abituato a entrare quando la partita è alla frutta, si ritrova titolare. Davanti lo vedi per una rovesciata che colpisce la telecamera di sky, dietro a costretto a rincorrere Cappelletti .

(1’ st MOSCATI 5,5. Entra in una squadra grigia e in una partita grigia, tiene la posizione e poco altro).

5 DJOKOVIC

La buona volontà fa a cazzotti coi risultati. Vorrebbe spingere e si trova a fare il terzino sull’illustre Bazzoffia.

5 GALABINOV

Ci sarebbe da scrivere tanto, troppo, sullo spirito con cui sembra affrontare le partite. Il primo tempo è un pianto, niente di niente, mezzo scatto. Anzi, qualcosa fa: il fallo di mano in area che ci costa il rigore contro. Appena appena meglio nel secondo tempo quando guadagna un paio di punizioni.

6 VANTAGGIATO

Sufficiente? Cosa ha fatto, direte voi? Ci ha provato, ecco la risposta. Ci ha provato. E in un Livorno così spento e anonimo, difendiamo chi combatte. Lo ha fatto nel primo tempo quando Panucci l'ha schierato da trequartista, lo ha fatto nel secondo tempo quando ha giocato più vicino a Galabinov. Finisce in ginocchio, stremato. Come i tifosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore