Il Tirreno

Livorno

La prima volta di Panucci ma sono ko Sili e Emerson

di Alessandro Bernini
La prima volta di Panucci ma sono ko Sili e Emerson

Due assenze pesanti nel giorno del debutto del nuovo tecnico col Cittadella Difesa a tre e chance per Galabinov: al di là del gioco, servono i tre punti

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LIVORNO. Partita che affronti, ricordo che affiora. E a distanza di 5 mesi, capisci che in quel Cittadella-Livorno dell’andata c’era il succo della stagione amaranto. Finì 1-1, amaranto in vantaggio al 22’ del secondo tempo e poi raggiunti nel finale nonostante giocassimo 11 contro 10. Una delle tante occasioni gettate nel cestino.

Eppure siamo ancora lì. A un tiro di schioppo dalle primissime, in piena zona playoff. Il che significa due cose: 1) c’è comunque qualcosa di buono in ciò che il Livorno ha fatto, 2) il campionato è di livello modesto. Ecco, il compito di Christian Panucci è unire questi due punti e tracciare una linea retta che punti verso l’alto. È giusto crederci, è giusto aver fiducia, è giusto dare fiducia al nuovo allenatore.

Intanto oggi vedremo un primo assaggio di come vuole il suo Livorno. Non aspettatevi rivoluzioni però, a volte servono mesi per plasmare una squadra e Panucci ha avuto a disposizione due allenamenti e mezzo. Oltretutto il nuovo tecnico non è stato affatto fortunato perché per il debutto ha perso due cardini della squadra: Emerson e Siligardi. Brutto colpo. Il primo è ko per la tallonite, il secondo ha preso una botta al piede e ha alzato bandiera bianca.

E quindi? Si va verso il rilancio di Galabinov che farà coppia con Vantaggiato. Il modulo dipenderà dalla posizione di Jelenic che potrebbe giocare sia esterno alto che esterno basso o addirittura dietro le punte, un jolly da usar bene.

Panucci ha visto e rivisto le partite del Livorno. E ha notato che troppe volte si giocava in verticale dalla difesa all’attacco, saltando il centrocampo con lanci lunghi. L’ha spiegato alla squadra, ha cercato di dare una prima infarinatura di gioco con palla a terra, aprendo anche sugli esterni.

In questo contesto sarà importante la regia di Appelt Pires, pronto al rientro (Biagianti invece è sempre out), ma anche e soprattutto la posizione di Andrea Luci che ha dimostrato di essere forse l’unico vero collante tra centrocampo ed attacco.

Non aspettatevi una passeggiata perché il Cittadella è squadra che si digerisce male: stanno chiusi, ripartono, non mollano mai un centimetro. Al di là della tattica, questa partita va giocate e vinta col coltello tra i denti. Per cancellare Spezia, per dare il benvenuto a Panucci, per farci capire che il Livorno è vivo.

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