Il Tirreno

Livorno

Via Gelain, un biennale per Panucci

di Alessandro Bernini
Via Gelain, un biennale per Panucci

Spinelli fa tutto in due ore, oggi alle 15 primo allenamento del nuovo tecnico. I retroscena della scelta del presidente

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LIVORNO. Lunedì sera Aldo Spinelli ha guardato in tv Vicenza-Catania. Partita grigia, modesta, 0-0 finale. Ed è andato a letto con un pensiero nella testa: «Possibile che non siamo a lottare per la serie A in un campionato così modesto?».

Quando al presidente prendono i 5 minuti, allacciate pure le cinture. D’altra parte nel giro di 14 mesi sono stati cambiati 7 allenatori: Nicola, Perotti, Di Carlo, Nicola-bis, Gautieri, Gelain, Panucci. Così ieri mattina Spinelli ha preso il cellulare e alle 9 ha chiamato Christian Panucci. «Ti aspetto alle 11 nel mio ufficio a Genova». Non c’è stato bisogno di presentazioni, i due si conoscono da anni, Panucci è stato un giocatore di Spinelli e tra le parti c’erano già stati degli abboccamenti in estate e prima dell’esonero di Gautieri.

L’accordo. Alle 12.50 Panucci è uscito dagli uffici di Spinelli con una stretta di mano e un contratto in tasca. In serata il nuovo tecnico era già all’Hotel Continental, oggi intorno alle 12 sarà presentato e poi dirigerà il primo allenamento.

L’accordo è biennale (fino a giugno 2016) ma nel contratto è stata inserita una postilla: nel caso di promozione in serie A, lo stipendio del prossimo anno sarà più che raddoppiato.

Ci piace l’idea di un contratto non di tre mesi. Vuol dire che c’è un progetto, che Panucci non viene qui per cambiare aria e che Spinelli è comunque pronto a restare in sella (senza tormentoni lascio-non lascio) al di là di quello che sarà l’esito del campionato. Bene così.

Lo staff. Il vice allenatore sarà Stefano Eranio (altro ex Genoa), ma nello staff resterà anche Yurij Cannarsa, un ragazzo che gode di grande stima all’interno della società per le qualità umane e tecniche. Una buona mossa.

Resta anche il preparatore dei portieri Spinosa, mentre il preparatore atletico Livia sarà affiancato da un uomo di fiducia di Panucci.

Difesa a tre. Ma come giocherà Panucci? Il nuovo tecnico sta seguendo da tempo il Livorno e agli amici non ha mai nascosto di avere grandissima stima della rosa amaranto e di “stravedere” per Luca Siligardi.

Di sicuro presenterà ancora un Livorno con la difesa a tre. Una ipotesi è quella del 3-4-1-2, con Siligardi dietro alla coppia Galabinov-Vantaggiato, adesso si tratta di capire se una svolta così offensiva potrà essere applicata subito (ci vuole un centrocampo di ferro) o se prima vorrà lavorarci.

Ciao Gelain. Esce dunque di scena Ezio Gelain, persona squisita. Sperava (lui, come tutti noi), che l’avventura avesse un epilogo diverso, invece la squadra nell’ultimo mese è entrata in un tunnel, con la miseria di 4 punti in 5 partite. Involuzione preoccupante, soprattutto in trasferta. Ha avuto la giusta intuizione di passare alla difesa a tre, solco tattico sul quale inizierà il suo cammino Panucci.

Ieri (come potete leggere qua sopra) ha saputo dell’esonero solo a fine allenamento, quando in realtà Panucci aveva già firmato. Ecco, forse per una questione umana, la decisione poteva essergli comunicata prima. Crediamo che, visto l’affetto che lo lega alla maglia amaranto, avrebbe comunque diretto lo stesso l’allenamento. Non è però la prima volta che succedono queste cose (ovunque) e non sarà l’ultima. In bocca al lupo mister.

I perché della svolta. Dicevamo di Spinelli e di quel Vicenza-Catania visto in tv. Si potrebbe eccepire che appena venerdì sera il presidente ci aveva dichiarato «Gelain stia tranquillo, non rischia niente», ma di esoneri dopo parole di conforto ce ne sono centinaia.

Piuttosto si stava facendo strada una sensazione. Il Livorno di Gautieri lasciava perplessi per tattica e personalità, il Livorno di Gelain lasciava perplessi per personalità, adesso Spinelli spera di coprire anche questo buco nero con un uomo che da giocatore ha sempre dimostrato di non volere mosche sul naso. Negli ultimi anni il Livorno ha sempre faticato con gli allenatori “morbidi”, da Madonna a tirar giù, vincendo con Davide Nicola a cui il carisma non mancava certo. Ecco, il miglior augurio da fare a Panucci è di ricalcare proprio quel fantastico finale di stagione di due anni fa di Nicola e dei suoi uomini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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