Gioco
Nasce il gemellaggio con la Pro Livorno Sorgenti
Nell’accordo ci sarà non solo lo scambio di giocatori, ma anche l’utilizzo delle strutture
LIVORNO. «È un rapporto di collaborazione che dura due da anni, ma ora lo mettiamo per scritto e ne fissiamo i punti, finalizzati alla crescita di due società storiche livornesi». Si tratta di Livorno Calcio e Pro Livorno Sorgenti, che ieri a Stagno hanno ratificato e presentato il frutto di un incontro che, se guidato dai piloti giusti, può sol far bene allo sport cittadino. In pratica succede che una società professionistica, il Livorno Calcio, stringe un gemellaggio con un sodalizio dilettantistico, la Pro Livorno Sorgenti, volto all’interscambio di risorse espresse in termini sia di giovani promesse che di spazi e strutture da condividere.
Un esempio? Lo fa Alessandro Doga, oggi responsabile tecnico del settore giovanile amaranto: «Bachini e Brizzi sono due giocatori interessanti che il Livorno ha ceduto a titolo temporaneo, nella scorsa sessione estiva del mercato, alla Pro Livorno Sorgenti e oggi stanno ben figurando nel campionato di Eccellenza. Il loro processo di crescita continua, e magari un domani potranno rientrare al Livorno, che intanto ha segnalato alla Pro Livorno Sorgenti alcuni giovani del suo vivaio, che il prossimo anno vestiranno la maglia amaranto».
L’intento è quello di dare alle famiglie dei ragazzi che fanno sport la possibilità di rispecchiarsi in un progetto votato a mettere al centro al qualità e la voglia di alzare l’asticella. «Quello che conta – dice Marcello Puccini, direttore generale della Pls – è la filosofia che emerge da questo accordo, che per noi vuol dire dare un servizio alle famiglie sul versante sociale e far crescere talenti perché il Livorno possa attingere sempre di più dal nostro territorio».
Il Livorno, come spiega Alessandro Doga, aveva già quattro società gemellate, ma tutte fuori città: Impruneta Tavarnuzze, Pg Isola d’Elba, Massarosa e Venturina. Ora ce n’è una ufficialmente anche all’ombra dei 4 Mori; la Pls riceverà il marchio da esibire sulle proprie divise. «Ci renderà riconoscibile – ancora Puccini – e ci qualificherà. Noi ci crediamo molto». «E che sia di buon auspicio – afferma invece il presidente della Pls Luciano Schiano -, perché il Livorno torni in serie A e noi manteniamo l’Eccellenza».
Dario Serpan
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