Gioco
Povero Parma, ci si mette pure l’arbitro Sassuolo, è una vittoria da Maramaldo
REGGIO EMILIA - Il Parma diventa l’incarnazione più completa della famigerata legge di Murphy: tutto quello che può andare storto andrà storto. E così, in attesa di un fallimento che giovedì appare...
REGGIO EMILIA - Il Parma diventa l’incarnazione più completa della famigerata legge di Murphy: tutto quello che può andare storto andrà storto. E così, in attesa di un fallimento che giovedì appare inevitabile al 90%, i ducali rimediano una dura sconfitta al “Mapei”, prendendo quattro gol dal Sassuolo trascinato da un Sansone (ex di turno, tanto per gradire) in stato di grazia che segna i primi due gol (nella foto il secondo), conquista un rigore e serve l’assist per il 4-1 finale.
Ma perlomeno nelle proporzioni è un risultato bugiardo. Il primo gol neroverde è in fuorigioco e l’arbitro ne nega invece nel finale uno buono alla squadra di Donadoni, che dopo aver giocato alla pari il primo tempo e aver recuperato il pareggio dopo l’1-0, affonda nella ripresa dopo aver subìto il 3-1 su rigore con l’aggiunta dell’espulsione di Mirante, dubbia anche questa. Il Sassuolo interrompe il filotto nero e conquista tre punti-salvezza, ma non incanta.
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