Gioco
L’incredibile Toni fa godere Verona Napoli tonfo doppio
Benitez sacrifica Higuain e Callejon con un turn-over suicida e gli scaligeri dominano, trascinati dal bomber evergreen
VERONA. Doppio Toni e doppio smacco per il Napoli, che perde senza attenuanti proprio sul campo dove non vorrebbe perdere mai, per ragioni antiche e anche extrasportive. E per di più è un tonfo grave anche in termini di classifica, perché mette più che in forse il terzo posto degli azzurri.
La squadra di Benitez (senza Higuain e Callejon sacrificati eccellenti ad un turn-over che alla resa dei conti si è rivelato improvvido e fatale) è entrata in partita dopo una mezz’ora di sonno profondo: si è ritrovata sotto di un gol e ha rischiato di prendere il secondo da Jankovic. Il Verona, con l’apporto di Sala e Hallfredsson a centrocampo ha fatto un gran primo tempo, dopodiché ha in parte subìto il ritorno azzurro ma ha avuto il merito e la fortuna di raddoppiare con l’incredibile Toni (tredicesimo gol, 7 nelle ultime sei partite!) con una classica azione di contropiede. E sul match in pratica è calato il sipario.
Il Napoli ha fatto vedere tutte le sue difficoltà nella fase difensiva anche in questa circostanza. Un punto (casalingo) in tre partite è il magrissimo raccolto di Benitez che adesso rischia sul serio di perdere il posto in Champions. Al “Bentegodi” sono mancate sia le gambe che la testa, è la conferma che anche per il Napoli giocare su tre fronti ad alto livello è praticamente impossibile.
Il Verona ha cominciato in avanti con un’aggressività che ha subito evidenziato le carenze azzurre. Dopo uno sbandamento della difesa azzurra di cui Gomez non ha saputo approfittare, Toni ha portato in vantaggio i gialloblù: l’attaccante ha avuto fisicamente il sopravvento su Mesto (proteste del Napoli) che si è scontrato con Andujar e il cannoniere ha infilato di sinistro a porta vuota. Il gol ha provocato un certo nervosismo in campo. Il Napoli è rimasto a lungo muto, in fase offensiva. Hallfredsson è stato autore di una prestazione maiuscola: il Verona ha aggredito costantemente la difesa azzurra che ha patito moltissimo, dopo venti minuti il risultato poteva già essere di 2-0 per i gialloblù, se Jankovic non avesse fallito di un soffio due grosse occasioni.
Passata la bufera, il Napoli ha cercato di andare avanti pur concedendo fatalmente spazi al contropiede scaligero. Un colpo di testa da sinistra di Mertens è finito sull’esterno della rete, poi Zapata ha controllato una palla nell’area piccola, ha tirato ma Rodriguez ha deviato fortunosamente e forse lì si è davvero decisa la partita. Perché nella ripresa l’Hellas è ripartita di slancio come all’inizio: uno spiovente di Jankovic da destra ha messo in difficoltà Andujar, poi una ripartenza irresistibile di Hallfredsson sulla sinistra ha messo l’islandese in grado di mettere al centro per Toni che ha girato in scivolata nell’angolo alla destra del portiere napoletano facendo esplodere lo stadio che da 15 anni aspettava questa vittoria.
Benitez a questo punto ha inserito Callejon (De Guzman) e poi anche Higuain. Inler ha costretto Benussi a una parata miracolosa con un tiro da fuori, il Napoli ha cercato di raddrizzare la partita ma era evidentemente tardi. Il serrate azzurro ha prodotto un palo pieno di Gabbiadini, ma anche il Verona ha sfiorato il gol; il finale è stato nervoso e spigoloso, con un tentativo di rissa quando Banti ha fischiato l’epilogo. Pessima giornata per il Napoli, e forse destinata a lasciare qualche brutta scoria.
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