Gioco
L’eurostar Torino-Firenze-Roma
Chi sale sull’ultimo treno per la Champions? Oggi tre scontri diretti ad eliminazione
FIRENZE. Tre scontri diretti che diranno tutta la verità o quasi su chi può aspirare alla zona Champions e al podio del campionato sui gradini inferiori a quello occupato dall’imprendibile Juventus. I posticipi Fiorentina-Milan, Torino-Lazio (si gioca alle 19) e Roma-Sampdoria (ore 21) sono partite a eliminazione nella bagarre già accesa ieri dal ko del Napoli a Verona. E sono anche match senza pronostico, perché in tutti e tre chi gioca in casa è in realtà svantaggiato dagli incombenti impegni - ancora più decisivi - in Europa League.
Il bivio di Firenze. Vietato accontentarsi e appellarsi agli alibi. Vincenzo Montella raccomanda questo ai suoi in attesa del Milan. «Qui ci giochiamo il campionato - spiega senza giochini dialettici il tecnico viola - e quindi scenderà in campo la squadra migliore».
L’allenatore deciderà all’ultimo se confermare il 3-5-2 o riproporre il 4-3-3: Salah potrebbe inizialmente partire in panchina, in attacco scalpita Gilardino, però era così anche a Roma e alla fine in campo ci andò il giovane egiziano. Il Gila però stavolta parte favorito, a suo sostegno dovrebbe giostrare Diamanti come ai tempi di Bologna e del Guangzhou. E Babacar? Montella gli riserva un’imprevista strigliata: «Non è più giovanissimo, ora deve capire cosa vuol fare del suo talento». La probabile formazione della Fiorentina (4-3-3): 1 Neto, 4 Richards, 2 Gonzalo Rodriguez, 19 Basanta, 23 Pasqual, 10 Aquilani, 5 Badelj, 20 Borja Valero, 18 Diamanti, 9 Gilardino, 72 Ilicic.
Dall’altra parte anche il Milan si gioca parecchio: le residue chances di Europa e probabilmente la panchina di Inzaghi, anche se Pippo nega. E proprio Montella fa parte dei suoi possibili eredi, ma anche l’allenatore viola fa spallucce e se la cava con una battuta: «Io al Milan a giugno? Macché, vedo che ora loro stanno seguendo Sarri, meglio così...»
Roma smarrita, Lazio spavalda. Di tutte e 6 le squadre in campo stasera, quella che rischia di più è sicuramente la Roma: non vince in casa da tre mesi e mezzo, è in piena crisi di risultati (aggravata da infortuni e squalifiche) e affronta una Samp che può giocare con la testa libera e che già all’andata l’ha messa in difficoltà. Garcia recupera Totti che però potrebbe partire dalla panchina, a centrocampo ha gli uomini contati (Pjanic, De Rossi e Paredes) e in attacco pare orientato a schierare Iturbe, Ljajic e Gervinho. Pressione alta sui giallorossi: se non vincono il secondo posto comincia a traballare davvero, e la crisi può esplodere.
Situazione opposta per l’arrembante Lazio di Pioli che va a Torino per vincere, confidando anche nella stanchezza dei granata che lamentano diverse assenze pesanti e hanno la testa al ritorno in Coppa con lo Zenit. La Lazio non avrà Candreva, ma Mauri che lo sostituirà nel tridente con Anderson e Klose è tutt’altro che un ripiego. Una cosa è evidente: se stasera passano anche all’Olimpico torinese, i biancocelesti diventano i favoriti non solo per il terzo posto ma pure per il secondo.
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