Gioco
Il soldato Cardillo dal sogno della Lazio a bomber svizzero
In Promozione, Luigi debuttò a 16 anni col Calenzano Nella sua esperienza anche la B oltralpe e un gol al Lugano
Nato il 26 luglio. È il giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita del movimento, nome in codice M-26, che sfociò nella rivoluzione cubana.
Ecco perché chi ha i natali in quella data non può essere un tipo posato: è anche il caso di Luigi Cardillo. Ieri ha segnato il gol che ha permesso al Maliseti di battere la Lunigiana e ha alle spalle un passato importante. Classe 1985, è alla sua prima stagione con la maglia del Maliseti. «Spero di restare – dice – perché mi trovo bene e mi sono adattato».
In Promozione, Luigi debuttò a 16 anni col Calenzano, ma poi è arrivato e ha militato a lungo in serie D, con due parentesi importanti altrove: «La prima è un mancato trasferimento alla Lazio, quando ero nel settore giovanile. Sembrava fatta, ma per colpe non mie saltò tutto. Invece, qualche anno più tardi fui acquistato dal Bellinzona in serie B svizzera. Mi presero dopo che nel provino segnai un gol al Lugano. Ma dopo un mese e poco più scappai e tornai al Calenzano”.
Oggi è un punto fermo del Maliseti, con cui ha segnato 11 reti: «Siamo in corsa per i playoff, ma mercoledì c’è la semifinale di Coppa contro il Gracciano. È una gara secca e io ci credo molto, possiamo farcela».
Dario Serpan
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