Il Tirreno

Livorno

Il Gavorrano in emergenza fa il colpaccio

Trafitto il Foligno grazie al colpo di testa del centravanti Ropolo che era partito dalla panchina

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GAVORRANO. In questo ritorno d’inverno il Gavorrano trova uno spiraglio di sole.

La vittoria contro il Foligno, mai in discussione, è stato il quinto risultato utile consecutivo incapace però di allontanare i minerari dalla zona calda dato che anche le concorrenti hanno strappato i tre punti.

«Godiamocela» dirà comunque mister Federico Nofri alla fine della gara, felice di aver visto la sua squadra, nonostante l’assenza di cinque titolari, tener testa ad un avversario che prima di ieri aveva ben dieci punti in più in classifica e che quindi, sulla carta, era il grande favorito.

Per questo, parlerà anche di fiducia in se stessi. Una ritrovata sicurezza bagnata anche dalla fortuna, finalmente, dato che a firmare il successo è stato proprio uno dei rimpiazzi: Paolo Ropolo. È stato il centrale difensivo, titolare per via dell’infortunio di Sciannamè, a segnare quel gol tanto sospirato dal Gavorrano. C’è voluta un’ora tonda per trovarlo, sessanta minuti di solo gioco rossoblù, in cui gli esterni hanno sempre avuto la meglio sui diretti avversari e gli attaccanti hanno offerto spunti interessanti, senza però trovare la rete. Ci ha provato Tranchitella dalla distanza, poi Ferreira, poi Zizzari da dentro l’area: ma nulla. Dall’altra parte del campo, il Foligno è rimasto alle corde senza sapere come uscirne: il numero nove Vegnaduzzo è stato l’unico a provare qualcosa di più, ma uno solo contro undici ben compatti può poco.

Merito anche di Nofri, che di fronte all’emergenza ha disegnato una squadra comunque offensiva arrangiando degli attaccanti come centrocampisti, vedi Lombardi o Rubechini. Scelte che hanno dato i suoi frutti, anche se per tutto il primo tempo il Gavorrano domina ma non segna.

La ripresa inizia sotto una pioggia battente e a il primo a fiutare la brutta aria è il tecnico del Foligno, Alberto Favilla, che urla ai suoi dalle prime battute: «iniziamo a giocare o no?». E della confusione degli umbri ne approfittano i minerari, che al quarto d’ora riescono finalmente a trovare il vantaggio: corner di Tarantino e inzuccata vincente di Ropolo.

Per gli avversari è un duro colpo, anche perché il nervosismo prende sopravvento. Monaco, da poco sostituito, si fa espellere dalla panchina. Prenderanno coraggio solo nel finale, quando ormai è troppo tardi.

Alfredo Faetti

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di Redazione web