Gioco
di Massimo Braglia
Troppo brutto per essere vero, un Pisa che non ti aspetti si arrende nuovamente in casa. Un’Arena Garibaldi terra di conquista, dopo l’Ascoli capolista anche l’Aquila dispone senza patemi di un team...
Troppo brutto per essere vero, un Pisa che non ti aspetti si arrende nuovamente in casa. Un’Arena Garibaldi terra di conquista, dopo l’Ascoli capolista anche l’Aquila dispone senza patemi di un team che ha nuovamente fallito l’approccio alla sfida. Disarmante la discontinuità di una squadra costruita per primeggiare e che invece adesso vede a rischio anche i playoff. Hanno ragione i tifosi e la dirigenza a essere arrabbiati, l’assemblaggio di un gruppo eterogeneo di fatto non è mai riuscito, il Pisa è vissuto spesso sui singoli e sulla loro personalità. Senza Morrone, ecco che il centrocampo si è sfaldato nonostante la buona volontà di Caponi, mentre i movimenti d’attacco in sostanza sono inesistenti, visto che il dialogo fra Arma e Arrighini è il trionfo dell’incomunicabilità. Nel concitato finale, la scelta è stata quella di escludere Arma, cioè il principale bomber. Una situazione confusionaria, con il tecnico Braglia ormai al capolinea, che arriva nel momento clou della stagione, con il turno infrasettimanale alle porte, mercoledì a S. Marino; più in là, il recupero contro la rivale più diretta per il terzo posto, la Reggiana fermata sull’1-1 da un Tuttocuoio che davvero, al pari del Pontedera, non finisce mai di stupire in modo positivo. La lotta per il primato a questo punto è un affare a due fra Ascoli (2-2 a Gubbio e mercoledì ospite proprio del Pontedera) e lo scatenato Teramo, due punti dietro ai marchigiani ma con una striscia impressionante di 19 risultati utili di fila. Mercoledì a Piacenza gli abruzzesi troveranno una squadra dal dente avvelenato ma se le carte sono quaranta (anzi, trenta, quante le reti segnate dai gemelli del gol Donnarumma-Lapadula) non avranno problemi a proseguire nella loro marcia di avvicinamento. Chi invece inizia davvero a mettere nel mirino gli spareggi promozione è il Pontedera: la cessione di Gigio Grassi ha sicuramente diminuito il tasso tecnico, ma ha permesso a Indiani di passare a un 3-5-2 che esalta i suoi attaccanti, devastanti al Lungobisenzio. La coppia Giovannini-Indiani non è nuova a grandi imprese e i 43 punti attuali, e il quinto posto, sono già ottimi riscontri. E non è finita. Non c’è invece da stupirsi dell’ennesimo cambio in panchina a Grosseto, la grande delusione di stagione insieme al Prato: i lanieri al momento sarebbero in zona playout, i maremmani appena sopra insieme alla Pistoiese.
Ottimo il lavoro di Nanu Galderisi, infallibile al Porta Elisa.
@massimobraglia2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google