Gioco
CFG Livorno ritrova il sorriso (77-52)
Dopo 5 sconfitte consecutive, la squadra di Quilici batte Oleggio senza mai soffrire
CFG Livorno – Mamy Oleggio: 77-52
CFG: Liberati 3, Orsini 1, Persico 13, Granchi 2, Sollitto 1, Venucci 22, Lucarelli 20, Gigena 15, Malfatti, Thiam. All. Quilici.
MAMY: Bernardi 2, Remonti 5, Ferrari 8, Zandanel, Marini, Cattaneo, Prato, Crespi, Medizza 17, Sacco 8, Negri 12. All. Zanotti.
Arbitri: Alberto Morassutti e Marcello Callea
Parziali: 17-10 , 43-24 (26-14), 59-42 (16-18), 77-52 (18-10)
Note: fallo antisportivo a Ferrari al 32’; usciti per raggiunto limite di falli: Negri, spettatori: 700 circa.
LIVORNO. Sotto gli occhi di coach Alessandro Ramagli, fresco vincitore della Coppa Italia di A2 al timone della Tezenis Verona, e di Giorgio Artioli (nel parterre munito di stampelle), la Cfg Livorno spezza l’incantesimo e dopo 5 stop consecutivi ritrova il sorriso passeggiando sulla Mamy Oleggio (77-52).
Match mai in discussione al Pala Macchia, livornesi sempre al comando e subito dentro la partita per mezzo di una transizione eseguita al bacio da Gigena; Lucarelli firma il 4-0, ma in un amen Oleggio ribalta l’inerzia complice una tripla di Negri (4-5). Il match scorre via a sprazzi e in sostanziale equilibrio, almeno fino alle due triple di Mario Gigena che in uscita dai blocchi scrivono il 15-7 Cfg costringendo la panchina piemonese a spendere il primo timeout. Dalla lunetta l’ex Bernardi fallisce due liberi di capitale importanza e al primo mini intervallo il vantaggio livornesi è di sette lunghezze (17-10).
Identico l’approccio nella seconda frazione e Livorno che tocca addirittura il +11 con 7 in fila di Jacopo Lucarelli (“ventello” al 40’); dall’altra parte Negri e bomber Ferrari non la mandano a dire, ma lo sguardo dei ragazzi di Quilici sembra proprio quello dei giorni migliori. Ancora massimo vantaggio sulla tripla di Liberati (31-19) e il replay di Venucci suggella un contropiede da manuale (36-20).
Al festival delle belle giocate s’iscrive anche Persico (7 consecutivi e 43-20) e battaglia che all’intervallo lungo pende – in maniera netta – dalla parte della Cfg Livorno. Nella ripresa è gara e chi realizza di più dell’arco, un gioco senza dubbio più congeniale all’improvvisazione di Oleggio (break di 3-8); Venucci tampona l’emorragia, mentre Lucarelli è in serata di grazia e riporta i suoi a distanza di sicurezza. Da questo momento in poi nessun altro scossone, salvo un triplo cambio disposto da Quilici a inizio quarto periodo (dentro Venucci, Gigena e Persico) per spezzare definitivamente le velleità di Oleggio
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