Gioco
«Il campo ci ha bocciati La fiducia va meritata»
Gelain amaro ma lucido: abbiamo subito psicologicamente il primo gol Ma senza i nostri errori, chissà. La mia conferma? Uno stimolo a lavorare di più
INVIATO A LA SPEZIA. Vasco cercava un senso "a una situazione che un senso non ce l'ha". Gelain ci prova a cercarlo, ma alla fine i conti non tornano. «Avevo detto che questa partita per noi era un esame di maturità: beh, è evidente che da questo esame usciamo bocciati perché il risultato parla chiaro e perché sono stati commessi troppi errori». Riportiamo a Gelain le parole di Aldo Spinelli, il concetto è "l'allenatore non si tocca". E' onesto il mister amaranto. «Ne prendo atto e mi fa piacere, ma questa fiducia va meritata e bisogna fare di più. La devo meritare io e anche i giocatori, con partite di altro spessore rispetto a questa».
Domanda inevitabile: ma perché Strasser titolare? Gelain prova a spiegare. «Avevo due possibilità. O mettere Luci basso e inserire Jelenic, oppure lanciare Strasser così da consentire a Luci di giocare un po' più alto come successo contro la Ternana. Ho scelto la seconda strada proprio per non tarpare le ali a Luci». Ed è andata male. «Purtroppo Strasser ha fatto quell'errore abbastanza clamoroso sul passaggio in uscita che ci è costato il primo gol. E anche in precedenza aveva sbagliato qualche volta i tempi di uscita». Di certo, tornando indietro, è una scelta che non rifarebbe. Eppure nel primo tempo il Livorno aveva tenuto. «Ma sì, l'impatto sulla gara secondo me era stato discreto. Oltre a Strasser, forse anche qualche difensore ha sbagliato i tempi dell'uscita però abbiamo tenuto bene, lo Spezia non primo tempo ha creato poco. Poi in quel quarto d'ora della ripresa è crollato tutto. L'infortunio a Emerson non ci voleva, ma abbiamo subito troppo la mazzata del primo gol». Quelli di Spezia provano a convincere Gelain che in realtà è stata la grande partita dei bianconeri a fare la differenza, ma il tecnico amaranto non sembra molto convinto. «Mah, non so come sarebbe finita senza i nostri errori. Una cosa davvero mi dispiace. Aver perso così davanti a tanti tifosi che ci avevano seguito con entusiasmo e con speranza. C'era voglia di regalare loro un bel risultato, perché ci sostengono sempre. E invece…».
Questa partita chiude nel cassetto il sogno di puntare a uno dei primi posti. «L'ho detto,era un esame e usciamo bocciati. Siamo in piena zona playoff, ma al di là della classifica è chiaro che bisogna guardarci in faccia e cercare di ripartire in modo diverso. Ad esempio qui a Spezia ho visto poco coraggio, possiamo e dobbiamo osare di più».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
