Gioco
Vai Livorno, vola più in alto delle aquile
Anticipo di fuoco per il Livorno (ore 20.30) sul campo dello Spezia. Gelain in extremis perde Appelt Pires e Biagianti
LIVORNO. La parola “derby” non ci convince. Per noi “il” derby è quello col Pisa, gli altri sono contorno. A Spezia non la pensano così, ci aspettano come se fosse la partita della vita, per cui prepariamoci.
Rivalità o meno, quello di stasera è comunque un passaggio delicato per gli amaranto. Che adesso devono badare al sodo, far punti e preoccuparsi poco del resto. Una squadra che vince a Carpi e poi perde a Crotone diventa difficile da inquadrare, per gli avversari, per noi, per i tifosi. Per questo possiamo solo sperare, e chiedere a chi va in campo di metterci “cuore, impeto e rabbia” come recitava un glorioso striscione esposto in Curva Nord.
Purtroppo la vigilia è stata abbastanza agitata. Sembrava una settimana finalmente serena, dove le scelte di Gelain sarebbero state dettate solo da ragioni tecniche. E invece... Mercoledì, come vi avevamo anticipato ieri, Appelt Pires ha preso un colpo all’alluce del piede sinistro, ieri non riusciva a calciare e così non è stato neanche convocato. Ha dato forfait pure Biagianti, bloccato da uno dei tanti problemi muscolari che stanno tormentando la sua stagione.
Insomma, in un colpo Gelain perde due probabili titolari del centrocampo e dunque ci sarà da ridisegnare la squadra. Posti sicuri in mezzo per Luci e Djokovic, l’altra maglia se la giocano Jelenic e Moscati, col primo leggermente favorito perché può consentire a Gelain di passare dal 3-5-2 al 3-4-3 senza dover fare cambi.
Il resto è scritto. Difesa con Ceccherini, Emerson, Bernardini, sugli esterni Maicon a destra e Lambrughi a sinistra, mentre in attacco affidiamo le nostre pallottole ai winchester di Luca Siligardi e Daniele Vantaggiato. La squadra c’è, ha una logica, il modulo è questo. Ma per far risultato al “Picco” bisogna andare oltre ai numeri e ai nomi, bisogna scendere in campo col coltello tra i denti.
In questa ottica, occhio soprattutto ai primi 15-20 minuti. Lo Spezia sarà trascinato dal suo pubblico, cercherà di salire sul ring e mettere all’angolino il Livorno. Una partenza all’assalto è scontata. Bisognerà stringere i denti, non mollare un centimetro, tenere dietro e magari sfruttare i varchi che si apriranno per colpire in contropiede. È proprio qui che si potrebbe decidere la partita, nei primi minuti.
Non chiedeteci se un pareggio può bastare. Quando ha fatto calcoli, il Livorno è sempre franato. Andate in campo e lottate come se fosse una finale di Champions. Il resto verrà di conseguenza.
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