Gioco
«Livorno più solido, l’uomo decisivo sarà Appelt Pires»
Intervista al doppio ex Paolo Moschetti, 90 presenze qui «La rosa amaranto è ottima, forse manca personalità»
LIVORNO. Livorno batte Spezia 3-1. Purtroppo non è il risultato di venerdì prossimo, ma solo il conto dei campionati disputati da Paolo Moschetti con la maglia amaranto e con quella bianca dei liguri. Novanta presenze con 19 gol da noi. Appena 24 (1 rete) nel Golfo dei Poeti. Nel cuore del centrocampista versiliese c'e spazio solo per l'amaranto: «Certo - conferma - perché per me il Livorno è la storia. Qui ho conosciuto i sentimenti della vittoria e quelli della sconfitta. È stata un'esperienza completa. Le altre, da Spezia a Pontedera, sono state parentesi. Andai in Liguria che avevo 31 anni, ma la società non aveva soldi. Ci allenavamo con i pantaloncini del mare. In quella squadra c'erano tanti giocatori di nome he però alle prime difficoltà si squagliarono come neve al sole».
Pensiamo al presente. Quello di venerdì per il Livorno è un test probante...
«Senza dubbio, ma a questo punto della stagione è ora che gli amaranto scendano dall'altalena. Una prestazione, ma soprattutto un risultato positivo può costituire la svolta della stagione. È il momento di dare un segnale forte anche perché l'organico a disposizione di Gelain è di prim'ordine».
È vero, ma come hai sottolineato, il rendimento non è mai stato costante...
«Appunto. Questa squadra è indecifrabile. Forse è un po' scoperta in un ruolo, ma per questa serie B la sua cifra tecnica basta e avanza. Se avesse sempre giocato con l'atteggiamento giusto adesso sarebbe al posto del Bologna e invece tra Latina, Crotone e Trapani ha racimolato la miseria di un punto. Incredibile. Non vivo le dinamiche del gruppo, ma visto da fuori direi che il problema è di personalità».
È partita della verità anche per lo Spezia.
«Su questo non ci piove. Anche loro sono una squadra nata e costruita per andare in serie A, però...».
Però ...?
«Ha tanti stranieri e forse un gruppo non del tutto compatto come quello del Livorno. Sono dell'idea che il senso di appartenenza dei giocatori amaranto possa fare la differenza anche se lo Spezia a casa sua - anche per la conformazione dello stadio - è molto pericoloso»
Chi può essere decisivo?
«C'è un giocatore del Livorno che mi fa impazzire. È Appelt Pires. Non sarà un fulmine di guerra quanto a velocità, ma ha tutto: senso tattico, tecnica e personalità è un tiro potente e preciso. In un campo dalle dimensioni ristrette come quello di Spezia può trovarsi a suo agio. E poi - ovviamente - le sterzate di Siligardi che possono far male a chiunque. Dello Spezia temo Catellani, giocatore di grande talento».
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