Gioco
Obbiettivo playoff il rush finale della Cfg Don Bosco
Basket: dopo la pausa ci si gioca tutto in cinque gare Il calendario non aiuta ma Quilici e i suoi ragazzi ci credono
LIVORNO. Sei settimane, cinque battaglie e una classifica che al 10 di marzo non è certo rassicurante come quella di fine dicembre, quando la Cfg Don Bosco Livorno guardava tutti dall’alto verso il basso (serie B, girone A); un’involuzione di risultati che si traduce in una quarta posizione alle spalle della lanciatissima Mens Sana Siena e della coppia Cecina-Valsesia.
Poi Don Bosco, appunto, al pari di Varese che, tuttavia, ha una gara in più e quindi da ora al 19 aprile giocherà 4 partite su 5. Una parentesi introduttiva - dovuta - per dire che la Cfg Livorno c’è e lotterà fino all’ultimo possesso della regular season per mettere le mani su questi benedetti playoff che la squadra di Daniele Quilici merita più di qualsiasi altra cosa al mondo.
Li merita un gruppo di ragazzi speciale e coeso ai massimi livelli, ma che purtroppo dovrà fare a meno di Giorgio Artioli, atteso in settimana da un intervento al ginocchio destro disposto dal professor Chiellini.
Rush finale. La striscia negativa tormenta ormai da cinque partite Gigena e soci, un trend da invertire al più presto possibile anche solo per alimentare il serbatoio della fiducia. E a tal proposito la sfida interna di domenica prossima (palla a due alle 18) contro la Mamy Oleggio rappresenta l’occasione giusta, da non fallire. La preda da giustiziare per tenersi in linea di galleggiamento nelle partite alte della graduatoria e per guardare al prossimo mese di trasferte con un po’ più di tranquillità. Già, perché dopo Oleggio il calendario - tra la pausa di domenica scorsa e i turni di riposo - spedirà il Don Bosco a Mortara, San Giorgio su Legano e Siena, a fronte di un solo impegno casalingo con Bottegone all’ultima giornata.
Fattore Pala Macchia. Ecco dunque l’importanza del fortino di via Allende, uno dei segreti della prima metà di stagione; un catino tornato (abbastanza) caldo e che in caso di qualificazione alla post season dovrà recitare un ruolo da protagonista, insieme naturalmente ai vari Venucci, Liberati (miglior tiratore dall’arco del girone), Lucarelli (nella top 5 nelle conclusioni da 2) e Gigena.
Sotto canestro scalpitano il totem Persico e il collega Malfatti, senza dimenticare l’apporto adesso più che mai determinante di Sollitto, Granchi e Orsini, pedine importanti nello scacchiere di Quilici che continua a credere molto nei suoi ragazzi e nelle loro enormi potenzialità soprattutto in chiave futura. Insomma, uno per tutti e tutti per uno. Con un sogno nel cassetto: i playoff.
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