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MENO MALE CHE È ARRIVATO SUPER SALAH

Un giocatore fantastico, di una modernità e di una capacità tattica impressionanti. Uno dei talenti più interessanti nel panorama europeo. E il Chelsea se n'è liberato come fosse un contentino in una...

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Un giocatore fantastico, di una modernità e di una capacità tattica impressionanti. Uno dei talenti più interessanti nel panorama europeo. E il Chelsea se n'è liberato come fosse un contentino in una trattativa di mercato. Il riferimento è a Mohamed Salah. E pensando allo straordinario impatto dell'egiziano nel nostro calcio mi chiedo: ma davvero Mourinho crede che Cuadrado sia tanto più forte del giovanotto che aveva in casa? Io non ne sono affatto convinto. Oltre che per lo scatto, il dribbling e la freddezza sottoporta, Salah mi colpisce soprattutto per il suo senso tattico. In campo rimane sornione per alcuni minuti, sembra quasi uscire dal gioco, ma quando l'azione diventa importante emerge con una esplosività che lo rende imprendibile per gli avversari. Questo ragazzo ha una capacità unica nello spostare gli equilibri nei momenti che contano. Non ci si può che complimentare con la Fiorentina, anche per le modalità dell'operazione. Perché quando tra due anni la Viola potrà riscattarlo per 15-16 milioni, Salah ne varrà già 50.

Ora la squadra di Montella è attesa dalla sfida in Europa League contro una Roma che ieri il proprio allenatore ha definito «irriconoscibile», parlando di «partita inquietante». Ebbene, Rudi Garcia è l'emblema di come il calcio italiano finisca per travolgere tutto e tutti con il suo radicalismo. È un ambiente in cui non c'è mai equilibrio, né in campo né fuori. L'anno scorso il tecnico francese aveva una eleganza assoluta di comportamento, anche nell'analisi delle partite. Aveva portato una ventata di aria fresca in un mondo dominato spesso dagli interessi, dall'egoismo e dalla megalomania dei colleghi. Dopo appena un anno, Garcia ha cominciato a perdere colpi. E il gesto del violino durante il match con la Juve è il simbolo della trasformazione: l'allenatore ha spinto tutta la squadra sulla polemica arbitrale. Ora però "il Re è nudo", da solo, dopo essersi scagliato con forza contro i suoi giocatori. Quando una squadra non la senti più tua, o rassegni le dimissioni o rimetti le cose a posto. Ma nello spogliatoio, e non con le dichiarazioni in tv. Il Garcia della stagione scorsa non lo avrebbe mai fatto, ma il calcio italiano è capace di travolgere anche un uomo ricco di valori come lui.

(a cura di Giorgio Carlini)

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