Italia
È un derby con pochi rimpianti
Il Gavorrano si sente penalizzato dall’arbitro, la Massese porta via un bel punto
GAVORRANO. Tra nervosismo ed errori anche plateali, le emozioni di un derby si sono vissute in una ventina di minuti. Bel gioco, occasioni e due gol tutto condensato nella parte centrale del primo tempo, mentre nel resto della gara si è visto ben poco da entrambi gli schieramenti.
Così il confronto tra Gavorrano e Massese non poteva che finire in pareggio: un risultato che accontenta i due allenatori anche se in realtà dei rimpianti ci sono. I maremmani se la prendono con l’arbitro e un po’ anche con se stessi, dato che nella ripresa praticamente non si sono visti; gli ospiti, invece, si mangiano le mani per una netta superiorità nel possesso palla che però non ha portato ai frutti sperati. Le prime battute scorrono nello studio reciproco. I minerari sono schierati con il classico 4-3-3, ma dopo appena otto minuti mister Federico Nofri è costretto a rivedere i suoi piani a causa dell’infortunio di Giordano, che viene sostituito da Tarantino, che rientrerà nel bene e nel male in molte le azioni significative della partita; gli ospiti sono ben compatti in un 4-4-2 che all’inizio sembra dare i suoi frutti.
La prima occasione infatti è di marca bianconera: Remorini mette in mezzo trovando pronto Falchini, che però prende male la mira e calcia fuori. È la scintilla che accende la festa, peccato che poi duri poco. Comunque il ritmo cresce e poco dopo il quarto d’ora arriva un doppio palo firmato dallo stesso Tarantino: l’attaccante rossoblù non ci pensa due volte e tira di prima su una rimessa corta della difesa massese, mandano il pallone a sbattere contro la base interna del legno per poi guardarlo percorrere tutta la linea di porta fino a colpire anche l’altro. Sfortuna e imprecazioni dagli spalti. In ogni caso è il preludio del vantaggio del Gavorrano, che si concretizza pochi minuti dopo, quando Zizzari incorna alla perfezione un bel cross dalla sinistra di Rubechini, senza lasciare speranza a Fialdini.
La festa dei maremmani dura poco però: dopo appena sette minuti infatti gli ospiti trovano il pareggio: è la mezzore precisa quando Zambarda va a battere un calcio di punizione dal limite dell’area e il suo sinistro va a colpire, secondo l’arbitro, la mano di Tarantino in barriera dentro l’area: calco di rigore, che l’ex Brescia Del Nero trasforma al 31esimo. Il divertimento finisce qua. Gli ultimi quindici minuti del primo tempo servono soltanto a far riscaldare gli animi in campo e sulle tribune, a far fioccare cartellini gialli e a far espellere un accompagnatore rossoblù, che va a discutere con la panchina avversaria fino ad entrare nell’area tecnica. La speranza è che negli spogliatoi le squadre possano ritrovare fiato e serenità, ma è una speranza vana. La Massese infatti torna in campo con molta grinta ma poche idee, mentre il Gavorrano non rientra proprio. C’è solo un uomo che cerca di riaccendere il derby: è il numero nove bianconero Gabriele Falchini, capace di costruirsi due occasioni nitide nel giro di altrettanti minuti. Nella prima occasione calcia di prima intenzione una palombella che arriva dalla destra, ma la palla finisce alta; nella seconda, invece, trova un gran riflesso di Capuano che gli strozza in gola l’esultanza per il vantaggio.
Un campanello di allarme per Nofri, chiamato a tamponare l’assalto bianconero. Il tecnico minerario allora inserisce prima un deludente Costanzo e poi inserisce Tranchitella per lo stanco Tarantino, dato che il 36enne non sembra avere novanta minuti nelle gambe.
Cambi anche per Andrea Danesi: passa da un 4-4-2 in linea a un centrocampo a rombo, ma il dominio nel possesso palla non porta ad occasione concrete. Quando poi, al 85esimo, Del Nero lascia il campo per i crampi, anche le speranze della Massese si affievoliscono ed entrambe le squadre sembrano abbastanza stanche per accontentarsi del pareggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google