Il Tirreno

Livorno

«Tre punti d’oro, ma basta soffrire»

di Fabrizio Pucci

Spinelli: Siligardi è un esempio, il suo contratto è pronto

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LIVORNO. Per una volta ha lasciato il k-way giallo nell'armadio. Ha messo al bando l'amuleto, il presidente. Forse perché quella con la Ternana era una partita da vincere contando solo sulle nostre forze a prescindere dalla scaramanzia. Berretto amaranto del centenario, intabarrato nel suo cappotto nero ha sofferto nei primi minuti quando il Livorno non carburava. Poi ha esultato ai gol della remuntada. Nell'ultimo quarto d'ora il risultato era in ghiaccio e allora Spinelli ha guadagnato l'uscita in anticipo salvo poi rispondere al telefono con il rumore del motore della sua fuoriserie in sottofondo.

Felice a metà. Il tono di Spinelli è pacato, calmo e non lascia trasparire entusiasmo. Una sensazione confermata dalla prima frase che esce dal suo cellulare: «Di buono c'è il risultato. I tre punti ci restituiscono tranquillità dopo le partite di Crotone e Trapani, ma per svegliarci abbiamo sempre bisogno di uno schiaffo. Ogni volta prendiamo gol e poi arriva la reazione. Dobbiamo cambiare mentalità perché non è scritto da nessuna parte che rimontiamo. Ci è già successo di andare sotto e perdere».Il concetto non fa un grinza.

Che cosa manca. L'analisi del presidente è precisa. Non si limita a certificare il vizio amaranto di partire ad handicap. No. Spinelli si spinge oltre e cerca le cause di questi ripetuti passaggi a vuoto: «Ci sono momenti in cui a questa squadra manca la grinta, la cattiveria. Sono le armi più efficaci con cui si deve affrontare la serie B, ma a volte pare che ce lo dimentichiamo. Da questo punto di vista dobbiamo lavorare ancora moltissimo anche perché l'atteggiamento giusto comporta il miglioramento della qualità del gioco. In una parola dobbiamo essere più corti, veloci e concentrati».

Siligardi e il contratto. Spinelli è un intenditore di calcio e ha il palato fine. E' chiaro che la prestazione monstre di Siligardi non gli è passata inosservata: «Eh sì - sospira - Luca ha fatto davvero un partitone». Già, ma il contratto? In settimana il giocatore si è dichiarato disponibile a sedersi attorno a un tavolo per discutere dell'eventuale rinnovo. La palla adesso è nella metà campo del presidente: «Noi aspettiamo il procuratore di Siligardi. Figuriamoci se non siamo pronti per rinnovare il contratto al giocatore. Lui sta onorando la maglia. Ci sta mettendo l'anima e io uno così lo voglio sempre nella mia squadra. Signorelli ha già provato a chiamare l'agente di Luca, per ora non ha avuto risposta ma, ripeto, noi il contratto per lui ce l'abbiamo già». Resta da capire com'è la situazione tra il bomber di Campagnola e il Verona. Secondo i bene informati avrebbe un accordo sulla parola l'Hellas e forse qualcosa di più. Intanto però lui e il Livorno provano a flirtare. Insomma la situazione è fluida.

Luci e Appelt. Non solo Siligardi ha impressionato il presidente. A Spinelli sono piaciuti anche i due centrocampisti bomber di giornata: «La partenza di Luci era stata rallentata come quella di tutta la squadra - dice - ma poi Andrea si è ripreso e ha giocato una signora partita. E anche quel Pires è stato davvero bravo con quel gol in rovesciata che è stato una delizia per gli occhi. Al di là di questo, però possiamo e dobbiamo migliorare». Venerdì il Livorno sarà di scena a La Spezia per cui non c'è neanche il tempo di godere per il successo sulla Ternana, ma per Spinelli non è un problema: «Lunedì e martedì sarò a Tunisi per lavoro, ma subito dopo ho intenzione di venire a Tirrenia per vedere la squadra e parlare con Gelain».

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