Il Tirreno

Livorno

CALCIO: ESORDIENTI

Genitori aggrediscono allenatore, multa di 100 euro

di Eva Bertolacci
Una partita del campionato Esordienti
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Una partita del campionato Esordienti

La sanzione del giudice sportivo per l'Academy Livorno calcio dopo il derby col Portuale Guasticce

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LIVORNO. Livorno Academy-Portuale Guasticce, campionato Esordienti secondo anno (classe 2003)  si è trasformato in una rissa fra allenatore ospite e i genitori labronici, con l’intervento finale di polizia e carabinieri. A Stagno si affrontavano gli amaranto di Elena Marchetti e il Portuale Guasticce di Dario Ferrari, età media in campo 12 anni.

 «Sono stato espulso dall’arbitro perché ho detto ad un mio giocatore di chiedere all’arbitro il rispetto della distanza su calcio di punizione -  spiega Ferrari - e da lì sono stato preso di mira da alcuni genitori che mi hanno aggredito verbalmente dalla panchina fino all’uscita dal campo, ho risposto e da lì sono passati all’aggressione fisica. Non ho intenzione di sporgere denuncia, d’altra parte non ho nessun problema con la società del Livorno, la stessa allenatrice avversaria mi ha dato il cinque quando sono uscito dal campo, però non è la prima volta che succede e credo che in situazioni del genere i più facinorosi dovrebbero essere allontanati».


 Non è tardato ad arrivare l’intervento del Giudice Sportivo, che ha inflitto un’ammenda di 100 euro all’Academy «per aver un gruppo di tifosi durante il terzo tempo rivolto frasi offensive all'allenatore della squadra avversaria», così si legge nel comunicato e la squalifica fino al 29 marzo di Dario Ferrari, poiché «entrava indebitamente sul terreno di gioco e rivolgeva frase offensiva all’arbitro». 

Solidale col tecnico del Portuale l’allenatrice amaranto Elena Marchetti: «Mi dispiace perché per la squalifica Dario non potrà seguire i suoi ragazzi in panchina, da parte mia non ho visto molto, ero concentrata su ciò che accadeva in campo dove non c’è stato nessuno screzio tra i giocatori. È anche saltata la luce ed era completamente buio. Non so se c’erano delle ruggini tra Dario e quei genitori, sta di fatto che mica possiamo giocare a porte chiuse. Noi dobbiamo educare i ragazzi, mica i genitori…» Di sicuro tutto ciò col calcio, specialmente giovanile, non c’entra un bel niente.

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