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Salah cecchino infallibile San Siro si colora di viola

La Fiorentina passa all’inizio del secondo tempo, poi rimane in nove ma resiste eroicamente agli assalti interisti. E Montella inguaia l’amico Mancini

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MILANO. Salah, ancora Salah: un gol a partita e qualche numero rimarchevole. La Fiorentina vola, espugnando San Siro, dimostrandosi alla lunga meglio organizzata e più concreta dell’Inter che tuttavia ha dilapidato con Icardi la palla del pareggio. Ma che errore Montella: non ha visto che Tomovic era stato colpito alla testa e ha sostituito Aquilani. E se l’Inter avesse pareggiato? Tanto più che nel finale è uscito Savic per infortunio muscolare e l’eroica Fiorentina è rimasta in nove... Ma l’Inter non ce l’ha fatta, a segnare, in un finale drammatico.

Il buon momento delle due squadre, la loro voglia di portare a casa il risultato e i tanti cambiamenti hanno fatalmente portato a un equilibrio abbastanza marcato che non ha certo giovato allo spettacolo. Nel primo tempo si è vista qualche rara azione in profondità, senza molta incisività: solo un tiro di Guarin ha toccato il palo esterno, mentre una conclusione di Diamanti è stata parata. Per il resto, il possesso palla, prerogativa dei viola, è stato ben arginato dai nerazzurri, le cui proiezioni in avanti sono state controllate dalla difesa toscana, la terza più forte del campionato. Poi la squadra di Montella ha preso il sopravvento nella ripresa e Salah ha segnato il terzo gol consecutivo in campionato. Ma hanno giocato bene pure Ilicic e Savic. In campo nerazzurro Guarin.

Con l’Europa League di mezzo, i vecchi commilitoni della Sampdoria Mancini e Montella hanno fatto turnover. Il tecnico nerazzurro, rispetto all’ultima giornata di campionato, ha ritrovato Handanovic fra i pali. L’allenatore viola ha giocato con Neto in porta, mentre Savic ha preso posto in difesa e Kurtic a centrocampo.

Thohir, i tifosi nerazzurri e viola, ringalluzziti dai passi avanti in campionato e in Europa League, hanno fatto da robusta cornice a una partita non bellissima ma drammatica nel finale che l’Inter ha cercato di padroneggiare subito. Ma la Fiorentina in pochi minuti ha invertito la tendenza, col suo famigerato possesso palla, sfociato in una punizione di Diamanti che ha impegnato seriamente Handanovic. Sul fronte nerazzurro, Brozovic e Podolski hanno tentato di vivificare il gioco d’attacco. Per un bel po’ si è andati avanti su un piede di equilibrio, che non ha fatto salire l’adrenalina. Ci hanno pensato in contropiede Pasqual e Babacar a muovere le acque. Anche Guarin ha promosso qualche spunto in profondità. Quasi inesistenti tuttavia le finalizzazioni. La partita si è gradualmente afflosciata, finché alla mezz’ora una volata di Tomovic (lento Santon) è sfociata in un cross da fondo destro: Kurtic ha tirato alto. Più pericolosa la conclusione di Guarin al 35’: scheggiato il palo alla destra di Neto. Un problema muscolare ha eliminato Babacar, sostituito da Salah. L’equilibrio è stato spezzato dalla Fiorentina all’inizio della ripresa, al 10’: un traversone di da sinistra di Pasqual non è stato trattenuto da Handanovic e Salah ha insaccato. Poi la resistenza viola.

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di Redazione web