Gioco
Occhio Cfg, Cecina ha il dente avvelenato
Basket: Don Bosco davanti a un derby complicato, Artioli non ce la fa a recuperare. E i cugini sono una corazzata
LIVORNO. All’andata il derby durò ben 60 minuti, una partita e mezzo: sul +3 a favore della Gr Service Cecina (28-31), infatti, la coppia arbitrale decise di spedire anzitempo le squadre negli spogliatoi a causa del rialzamento di una lastra di parquet del Pala Macchia.
Nei giorni successivi la disposizione di ripartire dallo 0-0 e un replay che la Cfg Livorno governò dal primo all’ultimo minuto, complice un approccio nervoso dei ragazzi di Federico Campanella, quest’ultimo espulso per proteste.
Premesse (e bei momenti) a parte, la battaglia di stasera al Pala Poggetti (palla a due alle 18) arriva in un momento della stagione tutt’altro che rigoglioso in casa livornese: la squadra di Quilici è reduce da 5 passi falsi nelle ultime 6 uscite, è quarta in classifica, ma soprattutto è alla ricerca di quella bellissima identità che fino al giro di boa le aveva permesso di stare al passo con le primissime della classe. Servirà dunque massima serenità, e il pieno al serbatoio delle energie fisiche e mentali completato in settimana sfruttando il turno di riposo. Occorrerà un approccio duro, deciso. Perché Cecina aggredirà fin da subito il canestro leccandosi una ferita – si dice – sempre aperta, peraltro di fronte a un pubblico pronto a sostenere la causa e a proteggere il secondo posto in classifica alle spalle della capolista Mens Sana. Artioli non ce la fa. Nonostante una tabella di recupero che sta procedendo al meglio sotto l’attento monitoraggio del preparatore fisico Giacomo Sorrentino, il numero 16 in maglia Don Bosco non potrà essere della partita: in settimana Giorgio – reduce da un infortunio al ginocchio – è tornato ad allenarsi con i compagni, ma solo nelle parti senza contatto mentre da martedì la ripresa sarà integrale; per il resto tutti abili arruolati, e preparati ad una contesa di trincea. Cecina, una corazzata. Se da un lato Siena sembra adesso inarrivabile, il roster rossoblù non è certo da meno: il talento di casa e del basket italiano, Lorenzo Caroti (classe 1997, 10,6 punti di media a partita in 32 minuti scardi d’impiego), sta crescendo a vista d’occhio al pari Francesco Fratto, altro prodotto di Cecina Mare e autentico valore aggiunto del quintetto di Campanella. Sotto canestro ampie garanzie da Gambolati e Pagni e sul perimetro dai vari Bruni, Rossato, Del Testa e Sanna. Andrea Masini
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