Gioco
«Ci voleva pazienza, siamo stati precipitosi»
Emerson: ci prepariamo bene, poi facciamo cose diverse in campo. Appelt: Trapani sarà la svolta
CROTONE. Un’altra prova insufficiente, il k.o. e il crollo al sesto posto. E il cartellino giallo, che lo costringerà a saltare la trasferta di Trapani e a restare in città con l’altro squalificato, Luci. Emerson rilegge la sfida di Crotone con l’amaro in bocca: «Loro erano chiusi, noi poco organizzati. Serviva più pazienza per colpire, ma potevamo provarci anche con un tiro da fuori o con una giocata del singolo. Abbiamo avuto le occasioni per segnare, ma non le abbiamo sfruttate. Se fosse entrato quel tiro di Biagianti, sarebbe stata un’altra partita. E invece siamo stati costretti a rincorrere per quasi tutta la gara, spendendo tante energie. Se in campo facciamo cose diverse rispetto a ciò che prepariamo durante la settimana, non andiamo da nessuna parte. Il confronto con i tifosi? Volevano qualcosa in più da noi». Perché questo stop pesa sulle ambizioni del Livorno: «È una sconfitta brutta, ma non compromette il nostro cammino. Certo, serve continuità, ma siamo ancora in alto. Visti i risultati di questo turno, una vittoria ci avrebbe avvicinato alle prime. E invece…».
A Trapani per svoltare. Deluso Appelt Pires, in ombra nel centrocampo amaranto: «Questo k.o. non ci voleva – sottolinea – abbiamo sbagliato nel momento del gol subìto, poi non siamo riusciti a rimontare. Loro hanno vinto creando poco, ma noi dovevamo fare di più. La mia prestazione? Non ho giocato bene, lo sviluppo dell’azione è stato lento. Il Trapani? È l’occasione per la svolta, i valori di una squadra si vedono proprio in mezzo alle difficoltà». G.T.
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