Il Tirreno

Livorno

Livorno, benvenuto al sud tra 3-5-2 e tanta prudenza

di Fabrizio Pucci
Livorno, benvenuto al sud tra 3-5-2 e tanta prudenza

Gelain non sottovaluta il Crotone, che all’andata ci mise in grossa difficoltà Appelt accanto a Luci e Biagianti, ballottaggio sulle fasce e voglia di riscatto

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LIVORNO. Benvenuti al Sud, signori. Benvenuti là dove il fattore campo è ancora dirimente e se vuoi vincere devi dare fondo a tutte le energie psicofisiche. La classifica? Rischia di diventare un dettaglio trascurabile specie se la valvola della concentrazione non è chiusa in modo ermetico. D'altronde diciotto punti di differenza tra Livorno e Crotone posso anche essere azzerati nella sfida secca su 90' e per giunta in trasferta. Si torna dove negli anni Ottanta avevamo la seconda casa. Tempi bui, di serie C. Molti viaggi a vuoto di una squadra dal cuore di panna. Sì perché il tema ricorrente in certi casi è sempre lo stesso: l'atteggiamento.

Punto e a capo. Proprio dalla voglia di riprendersi il maltolto con l'Avellino, deve ripartire il Livorno. Senza indugi, prendendo il buono della sfida con gli irpini (prestazione di solidità difensiva e numerose palle gol costruite) e con lo spirito di rivalsa di chi sa di aver subìto un'ingiustizia. Oggi capiremo se questa squadra ha superato lo choc di quella sconfitta immeritata. Se all'istinto di autocommiserarsi ha preferito la razionale necessità di guardare avanti. Saranno una quarantina i tifosi allo 'Scida', ma davanti ai teleschermi ci sarà tutta la città a sostenere Siligardi e soci' in un passaggio chiave di questo campionato.

Accorti e diffidenti. Occhio al Crotone. Ha ragione Ceccherini quando dice che quella calabrese è la squadra che ha messo più in difficoltà gli amaranto dall'inizio del campionato. Ricordate la partita dell'andata? Nel primo tempo nascosero il pallone, sfiorarono più volte il gol del vantaggio e mostrarono un impianto di gioco da squadra di rango. Massimo Drago è un allenatore di alto livello e coraggioso perché non è da tutti andare a caccia della salvezza percorrendo l'impervia strada del 4-3-3. Quel modulo è una dichiarazione d'intenti: i rossoblù se la giocano dovunque e comunque. Là davanti hanno il pivot Torregrossa che - il gioco di parole è automatico - fa la torre...grossa nel senso che fa salire la squadra e favorisce gli inserimenti di esterni e centrocampisti. Detto questo, però se sono ultimi in classifica vuole dire che qualche problemino devono pure avercelo. Ed ecco che proprio sulle loro debolezze (attacco non esattamente prolifico e difesa che soffre di irrimediabili distrazioni) il Livorno deve fare leva.

Gelain: le scelte. Dal trequartista di domenica scorsa (Belingheri) al playmaker basso di questo pomeriggio (Appelt Pires). Gelain - che opportunamente tira dritto per la sua strada nonostante le esternazioni di Spinelli - sposta il vertice della squadra e proteggerà il brasiliano con i mediani Luci e Biagianti. Che sia la formula vincente? Purtroppo il calcio non è scienza esatta, ma il sicuro ritorno al 3-5-2 puro (magari con Maicon a sinistra e Moscati a destra) ci consente di affrontare questa partita con un pizzico di serenità in più e qualche incognita in meno. Un ritorno all'antico modulo buono anche per placare il presidente che dalla partita di oggi attende risponde ben precise dopo quel 3-4-1-2, ma soprattutto quello 0-1 che non ha digerito.

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