Gioco
Gelain va meglio in matematica
Numeri migliori rispetto a Gautieri, ma se non porta almeno 4 punti dalla doppia trasferta al sud...
LIVORNO. Premessa: se incontrate per strada Aldo Spinelli, evitate l’argomento Avellino. Perché il presidente non ha ancora digerito il piatto di Trotta, ma soprattutto le portate di Ezio Gelain, dalla presenza di Belingheri sulla trequarti all’abbandono del classico 3-5-2. Scelte discutibili, scelte pericolose, scelte negative.
Così il tecnico amaranto è finito nel mirino di Spinelli. E si giocherà tutto nelle prossime due trasferte, sabato a Crotone e martedì a Trapani, anche se i numeri – e il gioco – sono dalla sua parte.
Il confronto. Gelain ha infatti collezionato 4 vittorie e 2 k.o., quindi 12 punti in 6 partite. Sì, 2 a gara. Una media ottima, un passo da promozione diretta, un’accelerata notevole rispetto alla gestione di Carmine Gautieri.
Che aveva chiuso il girone d’andata, prima dell’esonero di inizio gennaio, con 31 punti in 21 incontri. La media? 1,48, decisamente inferiore a quella dell’attuale allenatore amaranto. E se prendiamo in considerazione le prime 6 uscite di entrambi, contro gli stessi avversari ma ovviamente in momenti diversi del campionato, la differenza è ancor più netta: 12 punti – come già detto – per Gelain, solo 8 (1,33 a match) per Gautieri, che però vinse le successive 3 partite (in casa con il Crotone e il Trapani, poi a Terni).
E proprio il destino dell’ex vice di Nicola passa da questi incroci, più complicati rispetto a ottobre. Per tanti motivi: le prime 2 gare sono in trasferta, il Crotone (ultimo) e il Trapani sono in crisi e vogliono sbloccarsi davanti ai loro tifosi, mentre la Ternana si esprime meglio fuori casa (19 punti su 35 conquistati lontano dal Libero Liberati, quindi il 54%). La crescita con Gelain. Ma non ci sono soltanto i numeri a confermare la crescita del Livorno rispetto alla prima parte della stagione. Il passaggio alla difesa a tre ha infatti dato una scossa all'ambiente: tutti si trovano meglio, Emerson è tornato nel suo ruolo ideale e gli attaccanti non devono sacrificarsi come nel vecchio modulo. Inoltre Gautieri si affidava spesso ai lanci lunghi dalla difesa, anche perché non aveva un regista in rosa.
L’arrivo di Appelt Pires ha permesso invece a Gelain di dare un’identità precisa alla squadra.
Che parte proprio dai due brasiliani (Emerson e Appelt Pires), cerca spesso le fasce e sfrutta poi il potenziale offensivo (la coppia Siligardi-Vantaggio è una delle migliori della Serie B). Non è un caso, quindi, che il k.o. con l’Avellino sia arrivato con l’ex Pescara in panchina e i due esterni (Maicon e Gemiti) troppo timidi. Ecco perché Spinelli, come tutta la tifoseria, non ha capito la mossa Belingheri, titolare dopo 4 mesi e mezzo.
Manca continuità. Gautieri ha resistito tutto il girone d’andata, ricevendo critiche su critiche. Il bilancio di Gelain è positivo, ma i suoi esperimenti (a Latina, quando invertì gli esterni, e domenica scorsa) hanno inciso nelle due sconfitte e non sono piaciuti a Spinelli.
Ci sono però alcune analogie tra le due gestioni: intanto l’incapacità di conservare il pari quando non si riesce a vincere, un aspetto che genera un altro punto in comune, l’assenza di continuità. Se il Livorno avesse pareggiato con l’Avellino, sarebbe ancora terzo, a -3 dal Bologna e davanti agli irpini. E questo caos, forse, non sarebbe scoppiato. La continuità è infatti sinonimo di serenità, che aiuta a lavorare meglio e senza ulteriori pressioni.
Spinelli al Coni. Lo sfogo di Spinelli, che sta ripensando a Christian Panucci, ha agitato le acque. Il presidente – in mattinata – rientrerà da Londra, dove ieri sera ha visto Arsenal-Monaco, ottavo di finale di Champions League.
E nel primo pomeriggio sarà a Tirrenia per seguire l'allenamento, in programma alle 15, e parlare sia con lo staff che con la squadra. Il momento è delicato. E Gelain ha una sola strada: tornare dal Sud con 3-4 punti.
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