Italia
Rastelli ammette: più giusto il pari
Per l’allenatore ospite decisivi gli episodi, parate di Gomis comprese
LIVORNO. «Il pari sarebbe stato il risultato più giusto, il Livorno ha avuto infatti le occasioni più nitide del match». Massimo Rastelli è onesto e ammette subito il peso della fortuna nel blitz all’Armando Picchi. «È stata una sfida aperta - spiega l’allenatore irpino - noi abbiamo avuto il guizzo vincente in una fase equilibrata. Poi siamo stati anche fortunati, perché il Livorno ha avuto una grande reazione e ha creato un paio di ottime opportunità per il pareggio, ma Gomis si è superato. Sì, gli episodi sono stati decisivi. Però voglio anche sottolineare la prova della mia squadra. Non siamo scesi in campo per fare le barricate, ma per difenderci con ordine e contrattaccare. Siamo stati sempre in partita, attenti a non lasciare spazi e pronti per ripartire, lasciando giocare Emerson per avere poi punti di riferimento precisi. Ed è arrivata una vittoria di prestigio». Che lancia in alto l’Avellino: quarto successo di fila senza prendere gol, amaranto superati e balzo al terzo posto. «Siamo tra le prime 8 da inizio campionato - evidenzia Rastelli - questo è un momento storico per la nostra società. Sogno serie A? Ci sono tante squadre costruite per la promozione diretta, ma noi siamo lì. E vogliamo continuare su questa strada».
I miracoli di Gomis. L’eroe di giornata, in casa Avellino, è Alfred Gomis, super nel finale soprattutto su Biagianti. «Un intervento strano e fortunato - confessa il portiere classe 1993, in prestito dal Torino - ma l’importante era prendere quella palla. Sono contento per la mia prestazione, ma soprattutto per il successo della squadra. Abbiamo superato un esame di maturità e sono arrivati 3 punti fondamentali. Il nostro segreto? Un gruppo unito e la forza della panchina. I tifosi? Straordinari, li ringrazio tutti: ci hanno dato una carica in più». (g.t.)l’onest
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