Gioco
Luca Negrini (San Donato) prima fa la tartaruga ninja e poi, in campo... la differenza
La mattina si è fatto offrire la colazione dal mister avversario, il pomeriggio si è vestito da tartaruga ninja (in pieno clima di carnevale) e in campo ha segnato una doppietta decisiva. La pazza...
La mattina si è fatto offrire la colazione dal mister avversario, il pomeriggio si è vestito da tartaruga ninja (in pieno clima di carnevale) e in campo ha segnato una doppietta decisiva. La pazza giornata di gloria è quella di Luca Negrini, attaccante classe 1985 e uomo simbolo, insieme al fratello gemello Andrea, del San Donato. Formazione che, ieri, nel derby ha battuto il lanciato Albinia. «Un derby che andava oltre ai tre punti e valeva un po’ di onore perso all’andata – racconta Luca Negrini, autore della doppietta decisiva nel 2-0 finale – io, mio gemello Andrea e Pira siamo cresciuti nel settore giovanile dell’Albinia e io abito ancora in città. All’andata ero squalificato e perdemmo malissimo per 3-0, dovevamo rifarci». La gara è equilibrata per mezz’ora, il San Donato inizia poi ad attaccare su un terreno di gioco pesante e per Negrini due gol da vero ninja dell’area di rigore. Proprio come da tartaruga ninja era la maschera scelta da Luca Negrini per postare un selfie prima della sfida insieme ai compagni. «In settimana avevo caricato molto i compagni perché ci tenevo a fare bene – spiega il bomber – ho deciso di vestirmi da Raffaello, delle tartarughe ninja, per far calare un po’ la tensione». Missione riuscita, come quella di farsi offrire al mattino il caffè dal mister (e amico) dell’Albinia Tommasi.
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