Il Tirreno

Livorno

La Carrarese fa scorpacciata di gol

di Fabrizio Palagi

Nel match all’ora di pranzo la Lucchese viene stesa da un fulminante uno-due e dall’espulsione di Calistri

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CARRARA. Il derby all’ora di pranzo diventa appetitoso per la Carrarese e indigesto per la Lucchese: un 3-0 rotondo e adeguato alla gara giocata in uno stadio dei Marmi che meritava ben più numeroso pubblico visti i nomi delle squadre in campo.

Una vittoria attesa da 28 anni (tanti i campionati trascorsi senza più annoverare un successo gialloazzurro sui colori rossoneri), nei derby giocati sotto le Apuane.

Sommando poi il blitz vincente dell’andata (0-1 a Lucca lo scorso 5 ottobre), ecco che la Lucchese appare una sorta di vittima predestinata per la famelica Carrarese che fa il pieno dei punti a disposizione.

Ospiti però da non sottovalutare dato che i rossoneri hanno dato filo da torcere a Cellini & C. almeno fino a quando le forze in campo erano numericamente alla pari, o quantomeno, sino al micidiale uno-due targato Cellini-Castagnetti, maturato nell’arco di quattro minuti tra il 34’ e il 38’.

Poi la Lucchese si è giustificatamente dissolta, dato che, un attimo prima del raddoppio, il suo numero 5, Calistri, aveva imboccato anzitempo il tunnel per gli spogliatoi, espulso per fallo sul lanciatissimo Merini, bloccato fallosamente dal limite centrale d’area, con conseguente calcio di punizione, sui cui sviluppi la Carrarese è pervenuta al 2-0.

Mister Remondina, evidentemente, si è ricordato della partita di Ancona, giocata sette giorni prima, quando la squadra era scesa in campo un po’ abulica, oltrechè ritoccata non adeguatamente in alcuni punti dello schieramento.

A proposito del match disputato nel grande catino dello stadio Conero, la Carrarese ha letteralmente invertito i ruoli contro la baldanzosa Lucchese scesa ai Marmi con una classifica leggermente migliore oltrechè con il morale alle stelle dovuto al successo casalingo con la Spal.

Contro i biancorossi dorici, la Carrarese ha infatti giocato in maniera diametralmente opposta rispetto al derby di ieri, come dimostra il risultato e l’andamento dei due primi tempi: sotto di due reti e in inferiorità numerica, ad Ancona, doppio vantaggio e con un uomo in più, nella sfida ai Marmi.

Paragrafo Cellini. Il bomber è arrivato a quota 14 reti, tre delle quali nelle ultime due partite. Ad Ancona ha segnato il gol dell’illusione, facendo vibrare di speranza i pochi sostenitori gialloazzurri scesi nelle Marche. Contro la Lucchese ha aperto e chiuso le marcature, rischiando anche di fare il centro numero 15 quando la sua doppia conclusione è stata ribattuta al minuto 56 dal comunque bravo Di Masi, un portiere esperto della categoria, dall’alto delle sue 34 primavere.

“Benvenuto” Cellini si è dimostrato essere la spina nel fianco della formazione schierata da mister Giuseppe “Nanu” Galderisi, ex giocatore di prestigio della Juventus di inizio anni Ottanta, cacciato anche lui dal campo dal signor Valiante, arbitro in certi momenti anche troppo fiscale.

Capitolo squadra. Come cambiare approccio di gara, in sette giorni sette. Nei primi 180 secondi di Carrarese-Lucchese, anche lo sportivo meno attento ha intuito che l’aria era cambiata rispetto al precedente match: l’incursione di Merini (1’) e i due affondi anticipati dalle uscite di piede del solito Di Masi, hanno fatto capire che la Carrarese c’era, eccome. La squadra ha ricordato come stare in campo e trarre il massimo vantaggio da ogni azione. Poco importa se il gol ha un po’ tardato a venire, anche per il fatto che di fronte c’era una Lucchese che, con i vari Degeri, Lo Sicco, Feretti e Forte, non mancava di infastidire le manovre gialloazzure.

Riassunto gol. Già detto di Cellini, ecco la rete di Castagnetti, maturata da una punizione dal limite, con successiva traversa centrata dallo stesso, e stoccata finale del numero 4 che ha fatto tutto da solo, nel confezionamento del temporaneo 2-0.

Secondo tempo. Era già tutto previsto, o quasi. Il tre a zero era nell’aria e ben pochi pensavano che la Lucchese fosse in grado di recuperare lo score. Il doppio svantaggio e l’uomo in meno condizionavano il gioco dei rossoneri che comunque hanno evitato l’aggravarsi delle cose (da rilevare che, nel primo tempo, sul risultato di 1-0, la Lucchese ha colpito una traversa su calcio d’angolo), visto che la Carrarese imperversava.

Ha proposito di gol non fatti: al 59’ Gherardi si è visto respingere un bel tiro dal vigile Di Masi, mentre in chiusura (88’) Beltrame si è divorato il 4-0 quando si è trovato faccia a faccia con l’estremo difensore ospite.

Forse sarebbe stato troppo per entrambe le squadre.

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