Gioco
Il Faraone colpisce ancora Ma la viola si butta via
Rigore sbagliato e altre occasioni sprecate, poi l’egiziano spacca la partita Ma basta un affondo al Toro per pareggiare. Fiorentina stanca dopo Londra
FIRENZE. L’illusione viola è durata tre minuti, quelli trascorsi tra il gol di Salah (che acquisto l’egiziano) e quello di Vives: 180 secondi in cui la Fiorentina ha assaporato il gusto dolce della vittoria e l’avvicinamento al terzo posto del Napoli, in campo domani con il Sassuolo. Il modo migliore insomma per prepararsi ai prevedibili assalti del Tottenham. Ma Montella, che proprio pensando agli Spurs già aveva mandato in campo una squadra per otto undicesimi diversa da quella del White Hart Lane, non aveva fatto i conti con il proverbiale cuore del Torino: una squadra che non perde da 11 partite e che è riuscita a farla franca anche in Toscana, trovando un meritato pari con Vives. I fuochi d’artificio sono arrivati nel finale di una partita strana, dominata per lunghi tratti da una Fiorentina che aggiunge ai propri rimpianti anche un rigore fallito da Babacar al 10’. È mancato il killer istinct ai viola e non è la prima volta. Ma il Torino non è rimasto a guardare, con Tatarusanu decisivo in due occasioni su Maxi Lopez e con un salvataggio sulla linea di Rodriguez su Martinez. L’1-1 alla fine è la moneta più giusta. Eppure al 10’ ci sarebbe stata l’occasione per antonomasia per la Fiorentina, ovvero un calcio di rigore concesso «in ritardo« da Guida (c’era un mani di Moretti ancor più netto poco prima) per un contatto Benassi-Badelj. Babacar si fa murare da Padelli e prosegue la maledizione viola dal dischetto (tre errori su tre in stagione). Quasi misteriosamente lo 0-0 regge, nonostante le invenzioni di Babacar e soprattutto Bruno Peres (cavalcata entusiasmante) a cui manca soltanto il brevetto del gol, mentre Benassi si fa ingolosire sprecando un contropiede monstre (c’erano Maxi Lopez e Molinaro da servire) innescato dal piede educato di Quagliarella. Prima dell’intervallo la Fiorentina è di nuovo minacciosa dalle parti di Padelli: su Badelj (ottimo vice-Pizarro) è decisivo Jansson, poi Rosi e Vargas non trovano la porta. Con Moretti che salva su Ilicic viene confermato il copione che vede la Fiorentina nel ruolo di protagonista e il Torino a ritagliarsi qualche sortita in contropiede.
Come un cobra pronto a colpire quando meno te l’aspetti, il Torino sfiora il colpaccio al 71’, quando Martinez salta Tatarusanu in uscita avventurosa fuoriarea ma trova l’opposizione sulla linea di uno stoico Gonzalo Rodriguez.
Sul corner Moretti appoggia a Tatarusanu. E allora tocca a Gilardino, fuori lo spaesato Babacar, per l’assalto finale. Assalto che porta i suoi frutti: all’85’ azione tutta in verticale avviata da Badelj, scambio Salah-Gilardino-Salah che l’egiziano chiude alla perfezione firmando il suo secondo gol italiano.
Finita? Macchè. Il Torino a perdere proprio non ci sta e con Vives raggiunge il pari. Un’iniezione di fiducia in vista della corrida di Bilbao, mentre la Fiorentina si porta dietro più di qualche rammarico.
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