Il Tirreno

Livorno

Firenze sogna, ma per tre minuti

di Brunella Ciullini

Finale thrilling: Salah illude però il Torino pareggia: sprecata l’occasione-Champions

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FIRENZE. Una grande occasione, forse irripetibile, buttata via. Dopo aver sbagliato un rigore in apertura con Babacar e aver sofferto (anche rischiato un paio di volte lo 0-1) a lungo, la Fiorentina trova il sospirato gol all’84’ con un guizzo di Salah e in quel momento si trova a un solo punto dal Napoli e dal terzo posto che significa Champions, anche se gli azzurri di Benitez giocano solo oggi in posticipo col Sassuolo. Firenze esulta, i viola si godono una vittoria tanto sofferta quanto preziosa per riaprire i giochi, ed ecco il colpo da ko: il Torino approfitta subito per gelare il “Franchi” col pareggio di Vives che trova il tap-in vincente dopo una respinta alla disperata di Tatarusanu su botta a colpo sicuro di Maxi Lopez.

L’illusione dura dunque tre minuti scarsi e la serata finisce in modo addirittura crudele, con la Fiorentina ricacciata a meno 3 dal Napoli e anche scavalcata al quarto posto dalla Lazio. Montella, che pensando al ritorno con il Tottenham aveva mandato in campo una squadra per otto undicesimi diversa da quella del White Hart Lane, non aveva fatto i conti con il proverbiale cuore del Torino: una squadra che non perde da 11 partite e che è riuscita a farla franca anche in Toscana, trovando un non immeritato pari con Vives.

I fuochi d’artificio sono arrivati nel finale di una partita strana, dominata per lunghi tratti dai viola che però in più di una circostanza hanno rischiato grosso. È mancato il killer istinct ai viola e non è la prima volta. Ma il Torino non è rimasto a guardare, con Tatarusanu decisivo in due occasioni su Maxi Lopez e con un salvataggio sulla linea di Rodriguez su Martinez. L’1-1 alla fine è dunque la moneta più giusta, il che non impedisce però a Firenze di imprecare e recriminare.

Soprattutto perché già al 10’ ci sarebbe stata l’occasione per antonomasia per la Fiorentina, ovvero un calcio di rigore concesso «in ritardo« da Guida (c’era un mani di Moretti ancor più netto poco prima) per un contatto Benassi-Badelj: ma Babacar se lo fa malamente parare da Padelli e così prosegue la maledizione viola dal dischetto (tre errori su tre in stagione). Il segnale è infausto, però nonostante la sagra del turn-over dettata dagli sforzi passati e futuri (giovedì) in Europa League, si assiste a una sfida gradevole e ci vuole un Tatarusanu modello White Hart Lane per dire di no, col piede, al destro ravvicinatissimo di Maxi Lopez servito da una magia di Quagliarella. Misteriosamente lo 0-0 regge, nonostante le molte palle-gol su un fronte e sull’altro.

Nel secondo tempo i granata sono più accorti, i viola meno precisi e lo spettacolo ne risente con il “Franchi” che inizia a mugugnare. Martinez e Salah (fuori Quagliarella e Diamanti) provano a incendiare un match che pare spegnersi lentamente, e all’improvviso l’egiziano ci riesce all’84’ chiudendo al meglio un bel triangolo con Gilardino. Sembra fatta, ma la beffa è in agguato.

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