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Livorno

amaranto in campo con una maglia speciale

Tifo e grande festa allo stadio Diecimila persone al “Picchi”

Tifo e grande festa allo stadio Diecimila persone al “Picchi”

LIVORNO. Sarà uno spettacolo. Per circa 10mila tifosi, che faranno così registrare il record stagionale di spettatori all’Armando Picchi. Sì, perché sono stati venduti poco meno di 4mila biglietti, 1....

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LIVORNO. Sarà uno spettacolo. Per circa 10mila tifosi, che faranno così registrare il record stagionale di spettatori all’Armando Picchi. Sì, perché sono stati venduti poco meno di 4mila biglietti, 1.200 dei quali ad Avellino. Che sogna la serie A, persa nel 1988 e mai più rivista. Da aggiungere poi i 4.351 abbonamenti amaranto e i tagliandi che saranno acquistati stamani, prima del fischio d’inizio. Tutti per restare in scia del Carpi, ancora primo ma fermato sul pari dall’Entella per la terza volta di fila, e del Bologna, spietato a Cittadella.

Bambini, inno e maglia. Sarà un pranzo ricchissimo. Non a tavola, visto l’orario, ma allo stadio. Si parte alle 11 con la manifestazione “Oggi il mister sono io”, durante la quale oltre 100 baby giocatori classe 2006 - sia del Livorno che dell’Academy - saranno allenati direttamente sul verde del Picchi dai bambini più grandi delle due società. Inoltre verranno distribuiti circa 10mila volantini con il testo dell’inno amaranto, che partirà prima dell’ingresso in campo delle squadre, in modo tale da poterlo cantare tutti insieme e creare così un’atmosfera magica grazie anche alla coreografia della curva Nord. Senza dimenticare che il Livorno si presenterà con una maglia speciale, che ricorda quella del 1915, dato che questa è la prima partita in casa dopo aver festeggiato il centenario: casacca amaranto per i giocatori, grigia invece per i portieri.

L'ex Galabinov e un retroscena. I 15 gol segnati da Galabinov nella scorsa stagione sono ancora negli occhi dei tifosi irpini che oggi lo saluteranno in modo particolare. E pensare che l’attaccante bulgaro - nell’ultima finestra di mercato - poteva proprio tornare ad Avellino, come ha raccontato il presidente biancoverde Walter Taccone: «Abbiamo provato a riprenderlo prima dell’apertura del mercato di gennaio, ma i suoi procuratori avevano altre idee. Poi sono tornati da me, quando però avevamo già acquistato due punte: Trotta e Mokulu. Era inutile prenderlo in questa situazione, avrebbe giocato poco. Comunque siamo molto legati a lui». Pronta la risposta del direttore sportivo amaranto Elio Signorelli: «Al Livorno non sono arrivate chiamate, probabilmente ci sono stati contatti tra l'entourage del giocatore e i dirigenti dell’Avellino».

Gianni Tacchi

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di Redazione web