Il Tirreno

Livorno

Con Trotta e Comi è proprio linea verde

di Gianni Tacchi
Con Trotta e Comi è proprio linea verde

I due talenti si giocano il posto in avanti accanto a Castaldo Uno è tornato dal Fulham, l’altro è un figlio d’arte del gol

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LIVORNO. Ok, gli occhi sono puntati su Gigi Castaldo. Perché è il capocannoniere del campionato e perché è al top della sua carriera. È vero che nell’Avellino segna solo lui (14 reti su 27, oltre il 50%), ma è altrettanto vero che Massimo Rastelli sta costruendo altre due armi pericolose, due giovani attaccanti classe 1992: Gianmario Comi, 4 centri in 21 presenze e domani al rientro dopo la squalifica, e Marcello Trotta, arrivato nel mercato di gennaio e in gol su rigore (il primo con i biancoverdi) nel 3-0 al Frosinone. E proprio loro due si giocano il posto al fianco di Castaldo. È questo uno dei dubbi del tecnico irpino, reduce da 3 successi di fila e pronto a tornare al classico 3-5-2, abbandonato col Frosinone per il 4-3-1- 2.

Il figlio d’arte. Comi è di proprietà del Milan, che lo prese dal Torino nel 2011, mandandolo poi in prestito quattro volte in Serie B: due stagioni fa alla Reggina (11 reti in 35 presenze, il suo miglior anno), lo scorso campionato al Novara e poi al Lanciano (due esperienze negative). E infine all’Avellino, dove sta cercando di tornare quello di Reggio Calabria, anche se in attacco – oltre all’intoccabile Castaldo e a Trotta – c’è la concorrenza di altri due giocatori: Benjamin Mokulu Tembe, preso a gennaio dal KV Mechelen (era in prestito al Bastia) e titolare con il Frosinone insieme a Trotta, e Mohamed Soumaré, baby classe 1996 ancora a secco. Gianmario Comi è figlio di Antonio, ex centrocampista del Torino e ora direttore generale della società granata. Era una promessa, adesso è in cerca di continuità. E di gol importanti. Come il primo di questa stagione, segnato proprio al Livorno nel finale del match d’andata: il definitivo 2-1.

Trotta is back. Si è invece sbloccato sabato scorso - alla terza presenza con la maglia dell’Avellino - il nuovo acquisto Trotta, tornato in Italia a gennaio dopo 7 anni in Inghilterra. L’attaccante campano, cresciuto nel vivaio del Napoli, venne infatti notato nel 2008 dagli osservatori del Manchester City e portato subito oltremanica. Poi la cessione al Fulham e i prestiti nelle categorie inferiori: Wycombe, Watford, Brentford e Barnsley. Fino al passaggio, a titolo definitivo, all’Avellino (contratto fino a giugno 2017). Entrato un anno fa nel giro della Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio, Trotta punta l’Europeo di categoria, in programma a giugno in Repubblica Ceca. «Con il mister ho un ottimo rapporto – ha detto – lui ha creduto nelle mie qualità anche quando pochi mi conoscevano. L’Europeo? Davanti c’è grande concorrenza, in questi mesi devo dimostrare il mio valore». Il Livorno è avvisato.

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