Italia
PESCIA95
LIVORNO. Fosse stato pugilato gli arbitri avrebbero dovuto fischiare il “no contest” già poco dopo metà terzo quarto, quando Pescia ha toccato per la prima volta il + 20 (50-70). Senza Armillei e...
LIVORNO. Fosse stato pugilato gli arbitri avrebbero dovuto fischiare il “no contest” già poco dopo metà terzo quarto, quando Pescia ha toccato per la prima volta il + 20 (50-70). Senza Armillei e Visigalli, con Giusti in precarie condizioni e in grado di giocare solo la prima metà partita, la Libertas aveva da opporre solo il grande talento di Dell'Agnello e un manipolo di ragazzini, alcuni anche bravi, altri solo volonterosi.
Ma è basket e non boxe e allora bisogna arrivare fino alla fine e gustarsi il duello di bravura fra Cempini e Dell'Agnello (24 anni di differenza). I due fanno spettacolo a suon di canestri, pur in un contesto di difese allegre. Segna 3 di più il vecchio, ma il giovane ha cifre clamorose, aggiungendo ai punti qualcosa come 22 rimbalzi per un 50 di valutazione che è record di stagione. Per Pescia, che scava il solco col tiro da 3 (11 su 22) molto bene anche Guidi (3 su 3 dalla lunga) e Guidi. Libertas anche avanti nel primo quarto (23-21) dopo un assist dietro schiena di I Giusti con conseguente inchino al pubblico, poi parziale 0-14 trainato da Guidi e riposo a 39-50.
Livorno esce bene dagli spogliatoi riportandosi a – 4 (46- 50) ma Cempini firma il 2-12 (48-60) e perde Giusti e lì si chiudono i giochi. Francesco Parducci
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