Il Tirreno

Livorno

Milan, che delusione Le luci di San Siro accese per l’Empoli

Gli uomini di Sarri giocano meglio dei rossoneri, però subiscono il guizzo di Destro. Poi il pareggio di Maccarone

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MILANO. Un’altra giornataccia rossonera. Per il Milan un tiro un gol (di Destro), per l’Empoli costante possesso del pallone e un gol (di Maccarone): pareggio per 1-1. Il dodicesimo dei toscani. Rossoneri a tratti imbarazzanti. Ora la domanda è se verrà ri-chiesta la testa di Pippo Inzaghi o se il club rossonero confermerà l’intoccabilità del tecnico, secondo un cerimoniale già visto. Il Milan ha rischiato di perdere nel finale per l’espulsione di Diego Lopez che, dopo un errore, ha toccato di mano fuori area, impedendo a Tavano di segnare. Insomma, si è visto di tutto. I rossoneri hanno chiuso in nove per un problema muscolare capitato a Paletta.

Sintetizzando al massimo, nel primo tempo si è visto (quasi) solo l’Empoli e il Milan è sembrata una squadra senza capo né coda, forse scarsa. Ma i toscani non hanno approfittato dell’effetto-sorpresa che, col passar dei minuti, si è affievolito, e il Milan ha evitato un bagno, andando addirittura in vantaggio con Destro, dopo una bella azione Menez-Bonaventura. Gol incidentale, perché l’Empoli ha ripreso a dominare nella ripresa e - con Paletta dormiente - Maccarone ha pareggiato di testa. La rete è stata il frutto della manovra dei toscani: un po’ intontito il Milan, che ha rischiato di capitolare. Il pareggio sta stretto all’Empoli. Il vuoto di San Siro è dipeso dal tempaccio, dall’orario degli spaghetti, dall’effetto Lotito o dai risultati dei rossoneri? Un po’ da tutto.

Il possesso palla e il tiro di Pucciarelli sull’esterno rete sono stati il biglietto di presentazione dell’Empoli. Il Milan è rimasto a guardare per un bel po’, anche perché Alex si è preso quasi subito una botta al naso (fratturato) ed è entrato Bocchetti. Al 9’, con Diego Lopez fuori dai pali, Mario Rui ha sfiorato il bersaglio: tiro da lontano che ha scheggiato l’incrocio. Il Milan è sembrato paralizzato e i tifosi rossoneri hanno cominciato a fischiare. Il primo, sbilenco, tiro di Bonaventura, dopo 17’: largamente fuori. I rossoneri hanno cominciato a girare verso il 20’, ma a vuoto. Destro e Menez, abbandonati a sè stessi, non hanno inciso. Ci ha pensato Poli ha tentare di sorprendere Sepe, in affanno, con uno spiovente. Menez si è preso delle fischiate per qualche errore, Destro neanche quelli. Un tentativo da sinistra di Mario Rui ha creato un brivido a Diego Lopez che ha deviato. E Pucciarelli che non ha tirato, cercando un compagno, ha graziato il Milan. Al 40’ in contropiede, ha colpito Destro: Menez a Bonaventura sulla sinistra, traversone basso e l’ex romanista ha infilato, precedendo Sepe. All’inizio della ripresa l’Empoli ha tentato di acciuffare il pareggio, ma non è arrivato mai a tirare: solito giro palla, insomma. Sarri, viso l’andazzo, ha fatto un cambio, Verdi al posto di Vecino: Zielinski più avanzato. La partita è diventata nervosa. L’allenatore empolese ha fatto entrare Tavano al posto di Pucciarelli. La squadra di Sarri ha ripreso a dominare la scena e ha pareggiato al 23’: Hysaj da destra, Paletta ha dormito e Maccarone di testa ha insaccato sulla destra di Lopez. Gol meritato.

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di Redazione web