Toscana
Juve distratta, il Cesena ringrazia
Romagnoli in vantaggio, poi la Signora ribalta. Nuovo pareggio e Vidal sbaglia dal dischetto
CESENA. La Juve fuori casa aveva subito solo quattro gol, prima di Cesena, dove ne ha presi due, fallendo l’allungo sulla Roma. Il campo del Manuzzi è come il tappeto spelacchiato di casa: si fatica a giocare, per chi non vi è abituato. E la Juve per almeno venti minuti non è riuscita ad adattarsi, subendo l’intraprendente squadra di Di Carlo. Buffon ha dovuto salvare in due o tre circostanze. Poi ha subito il bel gol di Djuric, dopo un errore di Pirlo. Lo svantaggio ha svegliato la squadra di Allegri che ha cominciato a girare segnando due volte nel giro di sei minuti con Morata e Marchisio, complice la difesa cesenate. A questo punto i campioni d’Italia hanno controllato con maggiore autorevolezza la partita. Ripresa a fasi alterne, invece: la Juve ha (forse supponendo di aver vinto) un po’ trascurato il Cesena e Brienza ha pareggiato: male la difesa torinese, in particolare Bonucci. Poi Vidal ha messo fuori il rigore che avrebbe potuto dare il successo alla Juve, ma il Cesena forse non avrebbe meritato di perdere. Un vero miracolo, quello del Cesena, che può vantarsi di aver fermato - dopo il Genoa e qualche altra rara avis (dal latino: raro uccello) - la Juventus e di aver fatto un bel passo verso la salvezza grazie anche all’iniezione di fiducia che questo risultato gli darà. I bianconeri juventini ogni tanto fanno qualche passo falso e questo incoraggia gli inseguitori, ma finora ogni scivolone è stato seguito da una fiera reazione e quindi sono tutti avvisati. L’assenza di Tevez, squalificato, ha forse influito, come quelle di Caceres e Chiellini in difesa. Davanti hanno giocato Llorente-Morata.
Di Carlo, che sta cominciando a raccogliere qualche frutto, aveva inserito Lucchini in difesa e Ze Eduardo dall’inizio a centrocampo. Sul plastico terreno della «Fiorita«, cuori spaccati a metà della Romagna juventina. Quando Defrel da sinistra ha scagliato un sinistro violento, Buffon ha risposto da campione. Altro che passeggiata, per la capolista! Ha risposto Pogba, ma che inizio scoppiettante! Un errore di Bonucci ha messo Defrel davanti a Buffon: abbagliato da cotanto portiere, il francese gli ha tirato addosso. Poco dopo è stato Ze Eduardo a insidiare Buffon, partendo da sinistra, da dove il Cesena ha fatto spesso breccia. Un colpo di testa alto di Llorente è stato l’unico squillo della squadra di Allegri. Un errore di Pirlo a centrocampo, ha generato il contropiede cesenate al 17’: Defrel ha dato a Djuric sulla sinistra e il bosniaco ha battuto Buffon. A vuoto la reazione juventina. Il pareggio è arrivato al 27’: da sinistra cross di Pogba, centrali distratti e Morata di testa ha insaccato. Sei minuti e raddoppio juventino: dal fondo sinistro Morata ha messo di testa al centro e il guizzo vincente (punta del piede destro) di Marchisio ha dato il vantaggio alla squadra di Allegri. Troppo vulnerabile la difesa romagnola che ha rischiato ancora su un tiro di Pirlo da fuori area, di poco a lato. Sembrava fatta per la Juve, e invece...
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