Gioco
«Maturi dal punto di vista tattico»
Gelain felice: abbiamo dato la nostra impronta e finalmente siamo stati cinici
VARESE. Quarta vittoria in cinque uscite, lo sfortunato k.o. di Latina dimenticato, prima partita senza subire gol sotto la sua gestione e centenario onorato come meglio non si poteva. Ezio Gelain ha mille motivi per sorridere.
«Abbiamo fatto bene dal punto di vista tattico – analizza il tecnico amaranto al termine del match – e siamo stati bravi anche a dare la nostra impronta alla sfida. Mi è piaciuta soprattutto la fase difensiva. Il Varese è sceso in campo coperto, con un giocatore difensivo in più rispetto al solito. Il primo tempo è stato equilibrato: loro pericolosi in contropiede, noi poco cattivi e troppo leziosi in attacco. E prima dell’intervallo abbiamo anche commesso qualche errore, rischiando di prendere gol, ma per fortuna non siamo stati castigati. Nella ripresa siamo stati invece più cinici: abbiamo trovato il vantaggio e poi creato le occasioni per chiuderla».
Centenario e Avellino. Gelain parla poi del centenario: «Temevo la pressione per tutte queste iniziative, ma fortunatamente è andata bene. Questo successo è un regalo bellissimo per i nostri tifosi, il modo migliore per festeggiare insieme». Anche se la squadra pensa già al posticipo di domenica (ore 12.30) con l’Avellino, quarto a -1 proprio dal Livorno. Che sarà ancora in grande emergenza in difesa, viste le squalifiche di Gonnelli e Ceccherini. «Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine - chiude Gelain - ma i giocatori ci sono, quindi qualcosa inventeremo».
Gianni Tacchi
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