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Varese a pezzi, ma occhio Il Livorno deve fare l’adulto

di Fabrizio Pucci
Varese a pezzi, ma occhio Il Livorno deve fare l’adulto

I lombardi con tante assenze si chiuderanno, Gelain punta su Belingheri Ma serve l’atteggiamento giusto, guai a sottovalutare un avversario in affanno

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LIVORNO. Trecentocinquattotto chilometri di speranza alla ricerca di quell'ingrediente può farci andare ancora più lontano: la continuità. E' pur vero che nella gestione di Ezio Gelain gli amaranto hanno vinto tre volte su quattro, ma in questo mese ci sono stati tanti, troppi cali di tensione anche nelle singole partite e i successi in serie non sono bastati per mascherare del tutto questo difetto che lo stesso tecnico veneto ha definito 'congenito'. Insomma il Livorno ha dimostrato di essere maestro nel complicarsi la vita e oggi a Varese è atteso da un'altra partita-trabocchetto. Sta agli amaranto farla diventare quella giusta, quella della definitiva maturazione di un gruppo fortissimo sul piano tecnico, ma dalla personalità con qualche smagliatura di troppo.

Ricordare Latina. Ricordate la frittata di due settimane fa? Andammo in casa dell'ultima con l'atteggiamento dei sapientoni che pensano di sbarcare il lunario con il minimo sforzo. Certo: Gelain scompaginò la formazione, ma più delle scelte dell'allenatore furono gli occhi da pesce lesso e non quelli (richiesti) della tigre a consegnare lo scalpo amaranto ai pontini. Vogliamo pensare che la squadra avrà fatto tesoro di quello scivolone che - classifica alla mano rischia di esser pagato a caro prezzo - e quindi oggi all'"Ossola" Luci e compagni mostreranno la cera migliore altrimenti l'esame di maturità sarà un flop.

Vecchio cuore. Tra l'altro proprio oggi la società spegne le sue prime cento candeline e sarebbe opportuno che i ragazzi fornissero una prestazione alla livornese farcita di grinta, agonismo e voglia di andare al di là dei propri limiti. Sappiamo bene che questi elementi dalle nostre parti valgono quasi quanto una vittoria. E' il miglior regalo di compleanno che possa esser consegnato nelle mani dei tifosi. Quelli che saranno a soffrire a Varese e gli altri che saranno davanti ai teleschermi prima di partecipare alle celebrazioni del Modigliani Forum.

La partita. In settimana Gelain ha iniziato a sfogliare la margherita: 3-4-1-2 con Belingheri dietro le punte o classico 3-5-2 con Moscati mezzala e Maicon esterno? Entrambi gli assetti tattici dànno ampie garanzie e le riserve saranno sciolte in extremis. Di certo davanti ci sarà una squadra piena zeppa di problemi, ma combattiva. I biancorossi utilizzeranno le armi dei poveri: il vecchio e sempre utile 4-4-2, ma viste le condizioni precarie di Neto Pereira potrebbero infoltire il centrocampo. E allora nella tonnara serviranno tanta calma e pazienza perché alla lunga il maggior tasso tecnico del Livorno dovrà pur venire fuori e là davanti Vantaggiato e Siligardi possono abdare a nozze con i centrali 'lumbard', rudi, ma pure lenti. Senza sottovalutare nessuno, ma nella piena consapevolezza della nostra forza andiamo a giocarcela bene. Coraggio ragazzi. In questo campionato dall'andamento lento chi indovina una serie di vittorie consecutive spicca il volo. Provateci!

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