Gioco
«Essenziale l’approccio Ricordiamoci Latina»
Gelain: gara difficile, ma vogliamo onorare il centenario
LIVORNO. Sembra un’altra trappola, la seconda dopo quella – fatale – di Latina. In più ci sono le feste per il centenario, appuntamento che rischia di distrarre il gruppo. Ma Ezio Gelain non vuole cali di concentrazione e pensa solo al Varese: «Il centesimo compleanno è uno stimolo in più per fare bene – ammette il tecnico amaranto – ma è anche una paura in più, perché a livello psicologico ha un peso. Noi cercheremo di onorarlo con un risultato importante».
Ma il contesto di Varese è simile a quello di Latina…
«Approccio, atteggiamento e gestione del match sono aspetti che dovranno essere completamente diversi. Il presidente ha ragione quando dice che tutte le partite, da ora fino al termine della stagione, saranno come finali. Noi dovremo scendere in campo sempre concentrati e rispettando gli avversari, a partire dal Varese».
Che sta cercando di uscire da una situazione complicata.
«Sì, sarà una gara difficile. La squadra di Bettinelli gioca bene ed è in un momento positivo (4 punti nelle ultime 2 partite, ndr). E non dimentichiamoci che ha solo 3 punti in meno del Bari».
Già, il Bari: perché quel minuto di blackout?
«Non mi era mai successo di prendere due gol in 60 secondi. Incredibile. In settimana abbiamo analizzato soprattutto la prima rete subìta: un errore da non ripetere, perché non dovevamo assolutamente prendere quel contropiede. Il secondo gol è nato invece da una respinta della nostra difesa, una situazione che può capitare».
Intanto tornano i problemi a centrocampo: Djokovic infortunato e Biagianti squalificato.
«Ci sono alcune assenze, ma la rosa è competitiva e completa. Non c’è una grande emergenza. Comunque in questi giorni ho provato un paio di soluzioni: un trequartista (Belingheri, ndr) dietro due attaccanti oppure Moscati interno (in un centrocampo a 5, ndr). Sarà fondamentale, come chiedo sempre ai ragazzi, perdere pochi palloni in uscita».
Belingheri non gioca da prima della sosta ed è reduce da un infortunio: come sta?
«Bene, è un’arma importante. Trequartista o interno? Con me giocherà sempre dietro le punte: pochissimi, in Serie B, hanno i suoi tempi di inserimento. Da mezz’ala, in fase di non possesso, potrebbe ritrovarsi largo e farebbe quindi fatica».
L’esplosione di Maicon rischia di frenare Moscati? «No, Moscati può fare anche l’interno di centrocampo, anche se io lo preferisco sulla fascia. In questo momento Maicon sta bene e merita qualche opportunità in più. In generale Moscati è più bravo in fase difensiva, mentre Maicon in quella offensiva: sono due giocatori importanti e possono migliorare ancora».
L’attacco continua a segnare ed è il migliore di tutta la B: 43 reti come la capolista Carpi.
«Chiaramente questo primato è merito anche della gestione precedente, però devo ammettere che le mie squadre hanno sempre mandato in gol tanti giocatori».
Gli ultimi acquisti sono pronti?
«Empereur e Strasser continuano a migliorare, anche se devono lavorare ancora per arrivare al 100%. Rivas? Pensavo che fosse più avanti. Sta bene, però non era abituato ad allenamenti a ritmi alti come i nostri».
Neto Pereira è stato convocato in extremis ma è in dubbio: la sua assenza potrebbe essere un vantaggio?
«Stiamo parlando di un elemento completo e pericoloso. Considerando che un altro attaccante come Miracoli non ci sarà sicuramente, il Varese potrebbe avere un atteggiamento più accorto. Vedremo se sarà un vantaggio...».
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