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Bottai-Nencioni, fighters amaranto

Bottai-Nencioni, fighters amaranto

Per il centenario combattono al Palamodì: «Non potevamo mancare...»

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LIVORNO. Batte forte il cuore amaranto. Questa mattina alle 9:30 al PalaModigliani sarà inaugurata la tre giorni di celebrazioni per il compleanno del Livorno. Dalle 18,30 (ingresso a 5 euro) inizia la serata dedicata ai tifosi della Curva Nord. Il programma è ricchissimo. Ci saranno i concerti di 57100, Licantropi e Banda Bassotti, ma sarà soprattutto la notte di Lenny Bottai e Igor Nencioni che negli anni hanno fatto dei valori della causa amaranto una missione iniziata sui gradoni dell'Ardenza e proseguita fuori: nella vita di tutti i giorni ma anche sul ring (Bottai) o nella gabbia dell'MMA (Nencioni). Ieri i due atleti di casa nostra hanno presentato i loro match.

L'esempio di Bottai. Due mesi fa mezza Livorno non ha dormito per assistere in tv alla sua semifinale mondiale IBF contro Jermain Charlo sul ring di Las Vegas. E dire che quel match ha rischiato di saltare: «Certo - ha detto con orgoglio Lenny - perché se avessi dovuto scegliere tra Las Vegas e il match per il Centenario sotto gli occhi della mia gente, non avrei avuto dubbi. Ho le leggi livornine tatuate sulla pelle e questo rende l'idea del mio legame con la città. La mia Livorno, quella tollerante e multietnica». Bottai ha parlato del suo avversario, l'ungherese Gyula Vajda: «Quando un pugile esce da una sconfitta prima del tempo - come accaduto a me negli Usa - o tira per un titolo oppure si misura in un match cosiddetto di rientro con uno sparring partner di basso livello. Non avrei mai accettato una situazione del genere. Ho troppo rispetto dei miei tifosi e della disciplina che pratico. Così insieme al mio allenatore Mazzoni e al manager Cavallari abbiamo deciso di misurarci con Vajda, 25 anni e un palmares di 18 vittorie (12 per ko) e 6 sole sconfitte. Sarà un match da prendere con le molle a cui il calcolatore mondiale Boxrec ha attribuito due stelle come alle sfide che valgono un titolo internazionale".

L'onesta di Nencioni. Igor parla la stessa lingua di Lenny: "In programma c'era un match di MMA, ma due settimane fa il mio avversario si è infortunato e allora ho ripiegato sul grappling anche perché in appena quindici giorni non avrei mai trovato un fighter all'altezza». Nessuna mozzarella 'prendibotte', quindi nella gabbia con Nencioni: «Ci mancherebbe altro. L'avversario è di tutto rispetto. Si tratta del brasiliano Fabricio Carvalho che eccelle nel jujitsu brasiliano e vanta trascorsi di altissimo profilo su scala internazionale. Gli rendo quasi quindici chili di peso e questo è uno stimolo in più». Infine Nencioni ha parlato del suo rapporto con il calcio: «Non vado più allo stadio - nonostante l'amore per la maglia - perchè non condivido la conduzione societaria di Spinelli, ma alla festa del Centenario non potevo proprio mancare. Tengo però a precisare che l'organizzazione del combattimento che mi vedrà protagonista è a esclusivo carico del mio staff e dei miei sponsor, per cui non sono venuto meno alla mia coerenza».

Fabrizio Pucci

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di Redazione web