Gioco
Il versiliese che ha fatto tunnel a Ribery
Giulio Donati, partito da Seravezza, ha fatto fortuna nel Bayer Leverkusen: «Ora con Franck c’è un bel rapporto...»
Giulio Donati, 25 anni, pietrasantino doc ed esterno difensivo del Bayer Leverkusen dopo la sua brillante esperienza in Bundesliga è finito sul taccuino di diversi addetti ai lavori italiani, che prima se lo sono fatto scappare e adesso vorrebbero riportarlo in Italia. Il cartellino è dell’Inter, come nel caso di Santon che è tornato dalla Premier. «Credo che Santon abbia fatto bene a tornare in Italia - dice il difensore versiliese - ha avuto questa opportunità che ha sfruttato, dopo la sua esperienza maturata all'estero».
Seguirai lo stesso percorso?
«Chissà. Per adesso in Germania sto bene, ho iniziato anche ad apprendere benino la lingua tedesca, mi sono ambientato. Qui si vive bene, tranquilli e non c'è quella pressione che invece fa parte del calcio italiano, anche se non manca la grande attenzione sia dei media che delle tifoserie».
Con la maglia del Bayer Leverkusen hai segnato anche la prima rete fra i professionisti in Champions League.
«Non la dimentico, per me è una data storica, quella del 22 ottobre 2014 contro lo Zenit. Non capita a tutti ed è un bel ricordo che conserverò dentro di me con tanto affetto».
Come il fatto di avere avuto la possibilità, tra tanti campioni con i quali ti sei confrontato anche di contenere le velleità offensive di un certo "signor" Ribery?
«E' un avversario temibile, che non sai mai quello che ha in mente di fare, quindi occorre sempre massima attenzione e mai distrazioni in nessun momento negli interi 90', perchè giocatori di quello spessore sono in grado di punirti sempre». Per la cronaca, nella partita contro il Bayern di Monaco Donati (e c’è un cliccatissimo video online che lo certifica) si è anche tolto lo sfizio di andare via il tunnel all’asso francese. «Sì, lui mi ha fatto i complimenti e da quel giorno abbiamo un ottimo rapporto».
Donati è partito da Marzocchino, frazione nel comune di Seravezza per approdare alla Champions League, ma conservando la semplicità e l'umiltà del ragazzo della porta accanto. Era retrocesso con il Grosseto in Lega Pro e rischiava di andare a fare il bagnino come suo padre, ex valido difensore centrale del calcio versiliese. Poi ha trovato questa opportunità in Germania, anche se l'Inter che ne aveva la proprietà del cartellino ha preferito scegliere per il suo reparto difensivo altri giocatori. Forse è stata la fortuna di Donati, perchè così è approdato in uno dei clubs più famosi in Germania. Ha giocato e segnato in Champions League e intanto Roma e Napoli hanno chiesto informazioni su di lui. Se son rose...
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