Gioco
Ciantelli, come si cambia Da villa Lloyd a Banditella
Dopo quattro anni al Tc Livorno il “direttore” passa alla Coop antignanese «Questione di stimoli, ho vinto tanto e adesso accetto questa bella scommessa»
LIVORNO. Gli ultimi mesi hanno riservato parecchie sorprese negli ambienti tennistici livornesi, in particolar modo a Banditella. Massimo Ciantelli ha assunto da poco la carica di direttore del circolo di Antignano, dopo 4 anni a Villa Lloyd.
Massimo, eri ormai diventato il punto di riferimento di una buona parte dei soci e degli atleti biancoverdi. Perchè hai lasciato il club di Via Pietri?
«Nei primi tre anni e mezzo credo di aver trasmesso la mia passione ed il mio entusiasmo. Io metto tutto me stesso quando mi dedico ad un progetto, purtroppo negli ultimi tempi erano venuti meno gli stimoli».
Non vorrai farci credere che e' solo un problema di stimoli...
«In buona parte si. Era impossibile provare a migliorarci ancora. Villa Lloyd è uno dei club piu' importanti d'Italia, il fatto che però non sia di proprietà dei soci non permette di sfruttarne il potenziale al 100%».
Nemmeno la tua pupilla Alessandra Di Batte è riuscita a farti cambiare idea.
«Ha capito la mia scelta. Con Alessandra c'e' un rapporto speciale, l'ho seguita nei tornei individuali e con lei, con le maestre Lucia Della Fazia e Veronica Volandri e con le altre ragazze abbiamo coronato il sogno della conquista della B. Auguro al nuovo capitano della squadra, Piero Cocchella, i migliori successi con queste fantastiche atlete».
A Villa Lloyd la dirigenza non l'ha preso benissimo.
«Mi preme ringraziare il presidente Amerigo Conti e tutto il consiglio direttivo. Quando ti lasci e' comprensibile che ci sia un po' di amarezza»
Tre motivi per cui hai accettato la proposta di Banditella. «A livello di strutture è il top a Livorno, ho ricevuto totale fiducia da parte della dirigenza, il programma di lavoro mi piace».
La tua competenza in materia tennistica sarà un valore aggiunto.
«Credo di avere le qualita' del direttore vecchio stampo e le conoscenze di questo sport per cercare di metterle a disposizione dei soci e di tutti i tennisti in generale. Sono cresciuto con le competizioni a squadre e mi resta facile trasmettere ai giocatori che rappresentano il circolo l'importanza dell'attaccamento alla maglia».
All'occorrenza sarai una valida spalla del direttore tecnico, Silvano Mazzari.
« Era destino che le nostre strade si incrociassero. Lo scorso anno avevo personalmente contattato Mazzari per portarlo a Villa Lloyd».
Dopo un mese puoi già fare un bilancio?
«Molto positivo. Ho avuto buone risposte da parte del personale col quale abbiamo già messo delle buone basi per affrontare la stagione primaverile. Con i soci si e' creato subito un ottimo feeling».
Il tuo ricordo tennistico piu' bello a cosa e' legato.
«I consigli del mio babbo(Gianfranco, scomparso tre anni fa, sono stati fondamentali. Il mio ricordo più bello è legato a lui».
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