Gioco
Un mese senza Djokovic Oggi seduta allo stadio
Soltanto lussazione per il centrocampista che però salterà cinque partite Reparto in alto mare, oggi la prova generale al Picchi con porte aperte ai tifosi
LIVORNO. Un mese senza Damjan Djokovic a far legna in mezzo al campo. Non sono due le partite che il croato dovrà disertare: sono più del doppio. Il rischio, concreto è che il centrocampista torni a disposizione soltanto per la trasferta di Spezia alla decima giornata dopo aver saltato nell'ordine Varese, Avellino, Crotone, Trapani (turno infrasettimanale) e Ternana.
Gelain, che fin da sabato pomeriggio subito dopo Livorno-Bari aveva messo in conto di perdere il giocatore per un segmento di campionato abbastanza lungo, sta già sperimentando le alternative e ieri nell'allenamento pomeridiano (quello dedicato alla tattica) ha girato tutti i centrocampisti a disposizione per effettuare le dovute valutazioni in vista della partita di Varese.
La giornata di Damjan. C'era un po' di timore, ieri mattina, nell'ambiente amaranto. Un pizzico di apprensione in attesa dell'esito della risonanza magnetica a cui è stata sottoposta la spalla destra di Djokovic. L'esame strumentale non ha evidenziato fratture e nemmeno danni a carico dei legamenti. In una parola il giocatore se l'è «cavata»' con un’assai dolorosa lussazione, ma nulla di più.
La successiva visita a cura ortopedica è servita per stilare la prognosi che si aggira sui trenta giorni. Per il momento la spalla di Djokovic è stretta in un bendaggio che sarà alleggerito non prima della prossima settimana quando inizierà il programma di fisioterapia e cure nella speranza che i tempi di recupero possano essere limati di qualche giorno.
Spallucce amaranto. Nella storia recente del Livorno non è la prima volta che un giocatore amaranto incappa in un guaio alla spalla. Nella stagione 2002/03 furono addirittura due gli infortuni di questo genere e capitarono a Hugo Enyinnaya e ad Alessandro Tulli.
In quei casi l'entità del danno fu molto più grave di quello di Djokovic e i due attaccanti rimasero fuori per molti mesi. Il croato invece tornerà utile (e riposato) per il rush finale.
Al Centro Coni. Abbiamo accennato alla seduta di allenamento del pomeriggio durante la quale Gelain ha lavorato sulla tattica. Ieri era giorno di doppia razione di lavoro e la squadra si era già ritrovata sul centrale del Centro Coni di buon'ora per curare la parte atletica. Il gruppo ha svolto una parte dell'allenamento anche in palestra agli ordini dei preparatori Livia e Chetoni. Non ci sono state defezioni per cui, al momento, gli unici assenti sicuri sabato a Varese saranno, oltre a Djokovic, gli squalificati Bernardini e Biagianti. Tornano invece a disposizione - dopo aver scontato il turno squalifica - Emerson e Gonnelli.
Il Puma tornerà al centro della difesa. Resta da capire se Gelain deciderà di confermare Lambrughi nel ruolo di centrale di sinistra o lo riporterà sulla linea dei centrocampisti facendo scalare in panchina Gemiti.
Se 'Lambro' sale si profila la suggestiva ipotesi di una difesa per due terzi tutta livornese con Emerson in cabina di regia e i 'nostri' Ceccherini e Gonnelli ai suoi lati. In attacco, invece, conferma scontata per la coppia composta da Siligardi e Vantaggiato.
Oggi allo stadio. Dopo il doppio allenamento di ieri gli amaranto tornano in campo questo pomeriggio con una sorpresa che farà piacere ai tifosi. Niente Tirrenia, oggi per il Livorno, ma partitella allo stadio con la possibilità di ricevere l'abbraccio della gente. Un'ottima idea nella settimana del compleanno della società. Non è escluso che possa arrivare anche il presidente Spinelli.
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