Gioco
Al Livorno piace il gol last minute
L’analisi dei numeri: il 34% delle reti negli ultimi 15’. E il 35% del gioco è a destra
LIVORNO. E ora chiamatelo Livorno last minute. Spulciando le statistiche della squadra amaranto, un dato emerge chiarissimo: il 34% delle 43 reti realizzate finora dalla squadra amaranto (miglior attacco del campionato) sono arrivate nell’ultimo quarto d’ora, dal 75’ al 90’: nel quindici. Mentre nei finali di primo tempo la squadra stenta a trovare soluzioni offensive convincenti: soltanto tre reti. Segno inequivocabile di una condizione atletica ottimale, che permette al Livorno di rendersi pericolosissimo quando gli avversari vedono accendersi la spia rossa delle energie.
Ma attenzione: gli ultimi 15 minuti sono anche la parte di gara dove gli amaranto hanno subito piùreti, ben nove, ovvero il 36% del totale. E qui si potrebbe muovere un appunto alla concentrazione che non è sempre ottimale al tramonto dei match.
Ancora dati. Il Livorno esercita possesso palla medio per 24 minuti e 46 secondi, non moltissimo essendo una squadra che offre il meglio nelle ripartenze e lascia ai rivali il pallino del gioco. Ma tira 14 volte a partita in porta, di cui quasi sei finiscono nello specchio, ed è un dato che sottolinea in rosso la pericolosità in attacco della formazione di Ezio Gelain: 1,7 gol a partita sono un fatturato di tutto rispetto. La squadra gioca a destra il 35% dei suoi palloni in attacco e al centro il 36%, soltanto il 29% delle trame si sviluppa sulla corsia di sinistra.
Giocatori. Mazzoni, Bernardini e Moscati sono i tre giocatori più impiegati in queste prime 25 giornate di campionato, gli unici a sfondare la soglia dei 2.000 minuti in campo. Emerson è il leader delle palle recuperate (19,5 a partita) davanti a Bernardini e Ceccherini (oltre 18). Johnny Mosquera guida invece la classifica dei passaggi riusciti con oltre il 73%. Luca Siligardi è l’amaranto che tenta più concusioni a rete (4.4 a partita) mentre Daniele Vantaggiato, il bomber con 12 reti, lo segue con 3,4 per gara.
Infine la classifica dei cattivi: Bernardini ha collezionato 8 cartellini gialli, Djokovic alla pari con Emerson, espulso per due volte.
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