Gioco
Tegola Djokovic Fuori per due gare
Geilain pensa a Moscati interno, a Varese ci sarà Rivas
LIVORNO. Tutti al lavoro al Centro Coni di Tirrenia con il pensiero già rivolto alla sfida di sabato pomeriggio allo stadio Ossola di Varese. Programma più leggero per quanti hanno rifilato cinque gol ai pugliesi. Protocollo classico per tutti gli altri. Il tecnico amaranto Ezio Gelain, dopo la fase di riscaldamento, ha lavorato sulla fase di possesso palla prima di chiudere la seduta con la classica partitella in famiglia a ranghi misti e per questo poco indicativa sulla formazione che vedremo sabato nel vecchio e glorioso impianto di Masnago.
Djokovic: la situazione. Come previsto non si è allenato il centrocampista croato alle prese con i postumi della lussazione alla spalla destra rimediata sabato scorso nel match con il Bari, quando ha dovuto abandonare la contesa dopo soli venti minuti. Damjan è rimasto a riposo.
Come anticipato ieri il riposizionamento della spalla, effettuato dal dottor Manlio Porcellini a botta calda, nello spogliatoio, ha richiesto la somministrazione dell'anestesia locale. Non è, in assoluto, una notizia confortante perché significa che oltre alla sintomatologia dolorosa, l'operazione è stato più complicata del previsto dal punto di vista tecnico. Ad ogni buon conto oggi la spalla di Djokovic sarà sottoposta ad ulteriori esami strumentali. Per questa mattina è stata programmata una risonanza magnetica dopo di che il ragazzo sarà sottoposto a visita ortopedica prima della prognosi definitiva. Di certo, comunque, Gelain non potrà contare su di lui sabato a Varese e nemmeno domenica 22 nel lunch match con l'Avellino, una gara molto importante in chiave playoff.
Rivas c'è. Smaltito il risentimento muscolare che gli ha impedito di essere convocato per la partita con il Bari, ieri l'argentino appena acquistato proprio dal Varese si è allenato regolarmente con il resto del gruppo e potrebbe debuttare con la maglia amaranto - anche se utilizzato per uno spezzone di partita - proprio contro la squadra che lo ha passato al Livorno la scorsa settimana.
Per Gelain è un raggio di sole in una zona del campo falcidiata dagli infortuni, un’alternativa tattica e un’arma che potrebbe essere importante quando la formazione avversaria tirerà il fiato.
A testa alta. La situazione a centrocampo non è allegra anche perché nel giorno del compleanno del Livorno non potrà giocare nemmeno lo squalificato Marco Biagianti, incappato sabato nel temuto cartellino giallo come Bernardini. Detto questo, è del tutto inutile fasciarsi la testa. Di certo Gelain sta già studiando le alternative.
L'ipotesi più suggestiva sarebbe quella di riportare Moscati nel ruolo di mezzala che ha ricoperto con profitto ai tempi del Perugia. Mister Ezio (come peraltro faceva il suo predecessore Gautieri) predilige utilizzare il ragazzo nel ruolo di esterno alto, nella posizione in cui è letteralmente lievitato il rendimento di Maicon, sabato autore anche del suo primo gol stagionale. Insomma, va a finire che da una condizione di oggettiva sofferenza tattica, riusciamo a trovare la quadratura del cerchio e a mettere altri, preziosi ottani nella benzina amaranto. Tutto questo senza dimenticare che - senza far ricorso a particolari alchimie - in rosa ci sono centrocampisti di ruolo come Belingheri (utilizzabile anche dietro le punte) e Strasser la cui tenuta sui novanta minuti, però, è tutta da verificare.
Cena per la Fop. Questa sera cominciano ufficialmente le celebrazioni del Centenario. La prima iniziativa è all'insegna della beneficenza per Fop Italia e Four for Africa. Alla Terrazza Pancaldi, alla presenza della squadra al completo, è prevista una cena con spettacolo tutto livornese grazie ai cantautori Bobo Rondelli e Luca Faggella e all'attore Michele Crestacci. Il cuore amaranto batte forte sul campo e fuori per cause nobili.
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