Il Tirreno

Livorno

«150.000 euro al portiere» Ombre su Livorno-Grosseto

Nell’ordinanza sul calcioscommesse anche il ritorno dei playoff del 2009 Signorelli tra gli indagati insieme a Galante (per Ascoli-Livorno) e altri ex

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LIVORNO. Che si stesse indagando da tempo sulla partita di ritorno dei playoff 2009 tra Livorno e Grosseto era cosa nota. Le voci erano molte, e parlavano di un passaggio di denaro, in una parola di un match accomodato per permettere agli amaranto di accedere alla finalissima poi vinta contro il Brescia. Adesso quella partita è citata espressamente nelle carte della ponderosa ordinanza firmata ieri mattina dalla Procura di Cremona che ha comunicato la fine delle indagini a 130 persone. Uno dei personaggi coinvolti nella presunta associazione a delinquere avrebbe infatti riferito agli inquirenti di aver consegnato per conto del Livorno (Signorelli e Spinelli) al portiere del Grosseto Polito, 150mila euro per far accedere il Livorno alla semifinale dei playoff. Nella partita di andata il Grosseto aveva vinto 2-0 con reti di Freddi e Abruzzese e sette giorni dopo al Picchi aveva pareggiato con Sansovini dopo il rigore di Tavano. Il Livorno poi innestò la quinta e chiuse sul 4-1 con doppietta di Danilevicius e rete di Diamanti. Il Livorno ha sempre negato ogni coinvolgimento in presunti tentativi di combine ma il nome del club amaranto è stato tirato in ballo nel corso degli interrogatori di Cremona. Nelle carte dell’inchiesta sul calcioscommesse - atto di chiusura indagini che dovrebbe precedere le richieste di rinvio a giudizio - figurano i nomi dell’attuale direttore sportivo amaranto Elio Signorelli, di Fabio Galante (tirato in ballo per la partita che il Livorno vinse ad Ascoli per 3-2 nel maggio 2009), e di altri ex amaranto come Davide Saverino, Armando Perna, Dario Passoni e Gabriele Zamagna, questi però indagati per fatti che non attengono al loro periodo di militanza con la casacca amaranto.

Il Livorno, come detto, ha sempre fatto spallucce davanti alle voci di un suoi coinvolgimento, professandosi sempre del tutto estraneo al «commercio» delle partite taroccate. L’eventuale processo, se saranno rinviati a giudizio Signorelli e Galante (evento non scontato), potrebbe servire anche a chiarire la vicenda di quella semifinale playoff.

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