Gioco
100 anni in punta di dita La storia del club sul panno del Subbuteo
LIVORNO. Un grande amore in miniatura, Non è una contraddizione in termini, ma la brillante sinergia tra la passione centenaria per la maglia amaranto e un gioco da tavolo diventato un must per...
LIVORNO. Un grande amore in miniatura, Non è una contraddizione in termini, ma la brillante sinergia tra la passione centenaria per la maglia amaranto e un gioco da tavolo diventato un must per diverse generazioni: il subbuteo. Una moda contagiosa negli anni Settanta-Ottanta, rispolverata in questi ultimi anni tanto da originare veri e propri campionati che coinvolgono migliaia di appassionati. L’idea del giornalista livornese Flavio Lombardi promette di essere una delle grandi attrazioni delle celebrazioni per il secolo di vita della società amaranto: cento come le scatole da gioco personalizzate, ognuna delle quali porta il nome di un grande personaggio legato al Livorno. Quattro scatole «golden», che portano i nomi di Morosini, Vitulano, Protti e Lucarelli, saranno invece battute all’asta questa sera nel corso della cena benefica per la Fop ai bagni Pancaldi.
Sono stati quindi selezionati cento personaggi che hanno contribuito alla storia della società: ognuno ha una scheda, e tutti insieme diventano una pubblicazione fornita in dotazione a ciascuna delle 100 scatole della edizione limitata prodotta per questo evento. Una confezione che ha tutto quanto serve per riprodurre, in una superficie di gioco di 120 x 80 cm, un incontro di calcio e le cui protagoniste di una suggestiva sfida, sono due formazioni del Livorno. Quello della fondazione opposto a quello dell'83/84 che concluse imbattuto il campionato di C2. E se per molti può apparire ovvia la rappresentazione della squadra edizione 1915, meno comprensibile potrebbe sembrare il criterio che ha fatto puntare tutto su quella allenata da Melani e non per esempio su quella del '42/43 vice campione d'Italia alle spalle del Grande Torino piuttosto che il Livorno della promozione in serie A con Protti e Lucarelli o quello allenato da Davide Nicola.
La risposta sta semplicemente nella...grafica che rende particolari le due divise.Un logo sulla maglia (comparso già da prima di quel torneo dal cammino trionfale) che simboleggia tre cose in pochi segni: la L, iniziale del nome della città, le onde del mare e poi la vocazione portuale richiamata con la forma a prua di nave accennata sul lato corto della lettera. L’idea è nata in ottobre, quando Lombardi l’ha proposta al capitano amaranto Andrea Luci, testimonial della Fop onlus, che l’ha accolta con entusiasmo. E quattro mesi dopo è diventata realtà grazie anche ai contributi del Subbuteo Club Labronico, della Top Spin e del fiorentino Francesco Gentile. Il ricavato sarà devoluto quindi alla Fop Italia.
Il Subbuteo Club Labronico che con la società ha già collaborato in passato per altre iniziative, non solo sarà al fianco del capitano nello stand della Fop al PalaModigliani, ma, all'interno della stessa struttura, monterà uno stadio originale Subbuteo con tanto di spettatori, riprodotto sul campo gli striscioni più significativi dei 40 anni di tifo all'Ardenza: si cimenteranno in una partita in punta di dita anche Luci e Mazzoni. Uno scenario stupendo, preso d'assalto dai ragazzini e anche dai loro papà per foto ricordo. Spesso, con i due calciatori protagonisti del divertentissimo match. La presenza del Subbuteo Club Labronico si è esaurita con il dono al presidente Spinelli di una teca in legno e plexiglass, contenente 11 statuette in scala 1:24, dipinte da Michele Giudice che riproducono 11 delle maglie più significative della storia della nostra amata società. Qualche esempio? Dalla divisa della fondazione, a quella del '22/23 (prima maglia cerchiata nella storia del calcio italiano), a quella di Treviso, l'Europa League, Piacenza e l'omaggio agli Eroi del '42/43.
Sempre a favore della Fop è stato realizzato anche uno splendido pallone vintage con il marchio Livorno 100. Insomma, per festeggiare il centenario e mettere queste “reliquie” nel salotto buono, questa è proprio l’occasione giusta.
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