Il Tirreno

Livorno

Roma e Napoli sono ancora vivi

I giallorossi espugnano Cagliari e tornano a -7 dalla Juve. Garcia scopre il baby talento Verde

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CAGLIARI. «Il momento era critico, questo è chiaro, ma la convinzione non l’abbiamo mai persa, l’umiltà nemmeno: oggi abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi e non molliamo niente, presto ritroveremo giocatori importanti e sarà un’altra storia, però anche così siamo forti e competitivi».

Rudi Garcia può rialzare la testa: a Cagliari la Roma torna alla vittoria dopo quattro pareggi e riesce a prendere l’ultimissimo autobus per non perdere definitivamente di vista la sagoma della Juventus che galoppa verso il suo quarto scudetto di fila, e al contempo per tenere a distanza l’arrembante Napoli. Un bel colpo, obbiettivamente, con 11 giocatori fuori tra infermeria e Coppa d'Africa, e con Totti anche lui messo male e in forse fino all'ultimo, probabilmente schierato più per far paura che per altro. Un successo merito soprattutto delle seconde linee: Verde, classe 1996 e prima gara da titolare, ha praticamente firmato la vittoria con due ottimi assist. Mentre Paredes - giovane promessa giallorossa anche lui - appena entrato in campo, ha siglato la rete della sicurezza: un gol bello e benedetto da Garcia, la squadra aveva appena rischiato di subire due volte il pareggio.

Per la Roma tre passi avanti in classifica: psicologicamente una bella botta di coraggio dopo il meno 10 di sabato sera al termine di Juve-Milan. Ferme restando le grosse attenuanti delle assenze, il gioco continua peraltro a essere lontanissimo parente di quello di avvio stagione. Nel rilancio giallorosso c’ha messo parecchio del suo anche il Cagliari di Zola che ha puntato troppo sullo 0-0 e si è fatto addormentare dal gioco della Roma tutto Keita e Nainggolan. E così, dopo mezz’ora abbondante di tran tran sonolento, al 36’ i giallorossi hanno fatto il break con un’azione improvvisa e pure contestata, una punizione assegnata alla Roma che ha lasciato i rossoblù con un grande «perché?» stampato in faccia. Palla a Ljaijc, poi a Verde e infine pallonetto in area per lo stesso Ljaijc: troppo facile segnare da pochi passi davanti a Brkic.

Cagliari sorpreso e quasi choccato, ma nel secondo tempo i sardi hanno provato a svegliarsi e a rimediare, l’accelerata ha consentito di creare due occasioni nitide con giocatori soli davanti alla porta: prima Joao Pedro, poi Cop, ma niente da fare; clamorosa l'ultima occasione sul piede della punta arrivata a gennaio: assist di M'Poku perfetto, ma palla alle stelle.

Pur sbuffando e soffrendo, la Roma è riuscita a superare la sindrome Cska (il gol nel finale causato soprattutto dall'arretramento del baricentro) grazie a un altro giovane, Paredes: veramente bello il tiro di prima intenzione dell'argentino al 38' con la palla che prima di entrare sbatte sul palo interno. Nel recupero è arrivato il primo gol italiano per M'Poku, appena arrivato: gol inutile e quasi beffardo anche se fa magari sperare il Cagliari di aver azzeccato l'innesto giusto per la corsa salvezza.

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di Redazione web