Toscana
Lucarelli e Stringara nemici per un giorno Ora Cristiano rischia
Il Grosseto inguaia una Pistoiese sempre più sfortunata che ora potrebbe blindare la porta con Amelia
PISTOIA. Avete presente quei film con mariti 40enni che, per evadere dalla vita di coppia di tutti i giorni, il venerdì sera scappano al circolo per la partita di calcetto? Sembra essere proprio questa l’immagine che calza a pennello intorno a Cristiano Lucarelli e Paolo Stringara, allenatori di Pistoiese (ma non si sa ancora per quanto tempo) e Grosseto che ieri si sono scontrati in un derby delicatissimo soprattutto per gli arancioni al “Melani” con uno, nel caso di Stringara, che ha piazzato un grosso dispiacere all’altro. A dire la verità, questa settimana l’ex bomber del Livorno aveva disertato l’appuntamento in campo ma non per scaramanzia: semplicemente da giovedì aveva 38.5°C di febbre ma questo non gli ha impedito di allenare la sua squadra e di andare in panchina ieri.
Se poi sarà stata la sua ultima apparizione a Pistoia alla guida di una “olandesina” che oramai non ne azzecca più una lo sapremo probabilmente soltanto oggi.
Un retroscena che il mister della Pistoiese ha svelato proprio prima della partita rimanendo sul vago sugli altri componenti delle squadre ma si è trincerato dietro un «altre vecchie glorie del Livorno». Magari ci sarà anche Igor Protti, forse Fabrizio Boccafogli che è con Lucarelli a Pistoia nel ruolo di preparatore dei portieri e chissà chi altro.
Di sicuro c’è Paolo Stringara che, pur contento della vittoria del suo Grosseto che per il momento gli consente di uscire dalla zona caldissima della classifica, a fine gara era persino rammaricato. «Vinciamo e ci prendiamo i tre punti – dice Stringara – ma mi dispiace aver creato un problema ad un amico come Cristiano. Cosa ci siamo detti? Alla fine ho visto che aveva la faccia scura ed ho preferito stringergli la mano e basta: sono rammaricato per lui e per tutte le persone che conosco qua visto che la Pistoiese sta attraversando un momento difficile, ma se fossi Lucarelli sarei soltanto contento del secondo tempo della squadra perché, da quando sono a Grosseto, è la compagine che ci ha messo maggiormente in difficoltà».
Adesso Cristiano Lucarelli, che già aveva salutato tutti una settimana fa dopo lo 0-4 casalingo contro la Reggiana ed è poi rimasto al timone, sente traballare la sua panchina. La Pistoiese ha l’infausto primato di essere andata in svantaggio in questa stagione per ben 18 volte su 24 partite e, spesso e volentieri, per errori del proprio portiere. Che questo si chiamasse Pazzagli, Matteo Ricci o Olczak poco importa. «E’ un qualcosa di incredibile – dice Lucarelli – nemmeno il venerdì sera al calcetto si vede un andamento del genere. In settimana ho chiamato anche alcuni miei “maestri” del passato ed anche loro non se lo spiegano: oramai non c’è rimasto altro da fare che andare a farsi benedire dai greci (tipica espressione livornese, ndr)».
Ma nel finale, Lucarelli spara la bomba proprio sul portiere. «Ho chiesto ad un mio amico un favore personale – conclude – e se verrà a Pistoia sicuramente ci farà parlare in tutta Italia. Non mi ha detto sì, ma nemmeno no e deve venire con la stessa convinzione che avrebbe per giocare nel Real Madrid». A chi si riferisce? Marco Amelia che dopo la chiusura del rapporto col Milan si è ritrovato a 33 anni fuori dal calcio. Potrà essere lui l’uomo che ridà fiducia alla Pistoiese?
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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